Fegato e vescica biliare in medicina cinese: dinamismo e movimento

La primavera, che quest’anno è iniziata il 20 marzo, in medicina cinese è collegata all’elemento legno, che all’interno del corpo umano ha una speciale connessione con fegato e vescica biliare. Proseguiamo quindi il nostro viaggio nel sistema degli organi e visceri (iniziato a dicembre con rene e vescica) parlando proprio del fegato.

 

Fegato: caratteristiche energetiche

Il sistema del fegato, legato all’elemento legno, secondo la medicina cinese si occupa di far fluire liberamente qi (“energia”) e sangue in tutto il corpo, così come un albero fa espandere liberamente rami e radici in tutte le direzioni. A livello fisico quindi è collegato in particolare alla capacità di muscoli e tendini di passare da una situazione di tensione (attivazione) a una di rilassamento (ammorbidimento), permettendo quindi movimenti liberi, fluidi, con la giusta forza, ma privi di dolore. Oltre a permettere il libero fluire del qi (che sostiene la forza), quest’organo infatti si occupa anche di regolare la distribuzione del sangue, che viene inviato dove più ce n’è bisogno (quindi ad esempio ai muscoli quando sono in azione).

A livello emotivo, il libero flusso del qi (“energia”) permette la libera circolazione delle emozioni, garantendo un tono dell’umore bilanciato. Da questo si deduce che tutto quello che ostacola i movimenti emotivi e l’espressione emotiva è negativo per il fegato: tutte le emozioni represse o trattenute (in particolare la rabbia) sul medio-lungo termine diventano causa di disequilibrio per quest’organo.

Dal punto di vista emotivo / mentale (shen), il fegato è legato alla nostra parte più “sottile” ed “eterea” (hun), che ci dona la capacità di fare sogni (a occhi chiusi e a occhi aperti) e progetti, di affidarci al nostro intuito su persone e situazioni, di aprirci verso gli altri e verso l’esterno e di avere il coraggio di agire e di prendere decisioni (quest’ultimo aspetto è legato soprattutto alla vescica biliare). Se il fegato è in disequilibrio, prevarrà la “rabbia”, termine che include un ventaglio di emozioni che vanno dalla rabbia vera e propria (espressa/repressa), alla frustrazione, allo stress, al nervosismo continuo, alla perdita del controllo con scoppi di collera incontrollati.

 

Fegato: sistemi e relazioni

Il viscere collegato al fegato è la vescica biliare che, secernendo la bile, entra in maniera importante nel processo digestivo.
Del suo sistema funzionale fanno parte i meridiani di fegato e vescica biliare, che decorrono sugli arti inferiori (lato interno per fegato, lato esterno per vescica biliare) e raggiungono la parte alta del corpo (torace per fegato, testa per vescica biliare).
Di questo insieme fanno parte anche i tendini (termine che in medicina cinese indica la capacità contrattile dei muscoli), gli occhi, le lacrime. Fegato e vescica biliare sono legati anche alla zona laterale del corpo e all’area degli ipocondri (la zona dell’addome subito sotto alle coste).

Il fegato, con la sua capacità di garantire il libero fluire del qi (“energia”), è importante anche per il regolare funzionamento degli altri organi, in particolare della coppia digestiva stomaco-milza, il cui movimento coordinato di ascesa (milza) / discesa (stomaco) è strettamente dipendente dalla capacità di armonizzazione del fegato.

 

Fegato e “macrocosmo”

Come tutti gli altri organi e visceri, il fegato è inserito nel sistema di relazioni e corrispondenze dei cinque elementi, che spiega la relazione fra macrocosmo (universo) e microcosmo (essere umano). L’elemento a cui appartiene è il legno, collegato al colore verde (come le foglie degli alberi), al sapore aspro (come i frutti ancora acerbi in primavera), all’est, all’alba (momento di espansione della luce) e alla primavera.

Il fattore climatico collegato è il vento: un ambiente piacevolmente ventilato risuonerà con la capacità del fegato di far scorrere il qi (“energia”), ma un vento molto forte o continuo potrà disturbare questo sistema, causando nervosismo e irritabilità. Se supera le nostre barriere, il vento penetra all’interno dell’organismo, manifestandosi con disturbi vari caratterizzati da prurito, dolore intermittente, sintomi altalenanti o che si spostano. Il vento può derivare (oltre che da cause esterne) anche dalla presenza di un calore molto forte a livello del fegato o da un deficit del sangue: è quindi importante non esagerare con alimenti riscaldanti, esprimere liberamente le proprie emozioni (la cui repressione può causare calore) e curare l’alimentazione in modo da produrre la giusta quantità di sangue.
Soprattutto in primavera, quindi, è importante ripararsi dal vento e stimolare il sistema del fegato con passeggiate (utilizzo di muscoli e tendini) meglio se nella natura (il verde è il colore del fegato).

 

I disequilibri di fegato e vescica biliare

Cosa succede, però, se fegato e vescica biliare non sono in equilibrio? Il loro qi (“energia”) non sarà più in grado di portare avanti tutte le loro funzioni fisiologiche e, quindi, compariranno una serie di disturbi legati a tutti i comparti in cui quest’organo e questo viscere sono coinvolti.

 

Fegato

– nervosismo, irritabilità, rabbia, collera incontrollabile
– depressione, apatia, depressione alternata a scoppi di collera
sindrome premestruale (nervosismo, alterazioni dell’umore, tensione al seno, gonfiore addominale, aumento ritenzione idrica, stitichezza premestruale, mal di testa, perdite)
– alterazioni del ciclo mestruale (ciclo anticipato, ritardato, ciclo irregolare; ciclo abbondante, ciclo che inizia, si interrompe e riparte)
dolore mestruale
– produzione di latte materno scarsa o assente
– difficoltà durante il travaglio
mal di testa (all’apice della testa, alle tempie, emicrania, mal di testa con aura)
insonnia, sonni agitati, risvegli frequenti, difficoltà ad addormentarsi, sonno leggero
– stanchezza soprattutto al risveglio
– freddolosità che passa con il movimento
– problemi digestivi
– stitichezza
– rigidità e tensioni muscolari, crampi, contratture
– disturbi della vista, secchezza oculare, eccessiva lacrimazione, occhi rossi
– viso rosso, guance rosse, calore al viso
– unghie fragili, capelli sottili e fragili
– sensazione di pesantezza / dolore ai fianchi (sotto le coste)
– bocca amara, reflusso con sapore acido

Vescica biliare

– timorosità, difficoltà a prendere decisioni, timidezza eccessiva
– calcoli biliari
– risvegli al mattino molto presto
– mal di testa alle tempie

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di Tuina

 


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