Il Rene come Ministro: forza ed energia

Il testo più classico della medicina cinese, il Suwen dello Huangdi Neijing (in italiano, le Domande semplici del Classico dell’Imperatore Giallo) parla del Rene come Ministro e ne descrive cariche e caratteristiche.

 

“Il Rene è come quel funzionario che svolge il proprio lavoro molto energicamente e che eccelle per la sua abilità”
Suwen, cap. VIII.

 

Carica Ministeriale: Ministro della Forza fisica (dell’Energia) e dell’Abilità

Quando il Suwen parla del Rene come Ministro fa riferimento al fatto che l’Imperatore (che all’interno del corpo è il Cuore) ha bisogno di un Ministro e di Funzionari che siano perseveranti negli scopi da ottenere, che con costanza e volontà si dedichino agli affari dello Stato.

La sopravvivenza dello Stato dipende soprattutto da questa sorta di “spina dorsale” burocratica, da questo asse che si salda tra l’Imperatore e questo gruppo di Funzionari fedelissimi.

Il Ministro dell’Energia e della Abilità deve rimanere con i piedi ben piantati per terra per mantenersi saldo nell’esecuzione dei suoi compiti anche in caso di cambiamenti, radicato senza perdere di vista il suo obiettivo e compiere il destino dello Stato e il volere dell’Imperatore.

 

Rene come Ministro: cariche e funzioni

Vediamo ora le analogie tra le funzioni del Rene come Ministro e le funzioni e relazioni del Rene come zang-organo della medicina cinese.

  • Il Rene conserva il jing, la sostanza che forma e produce le strutture più solide e forti del corpo umano, le ossa e lo scheletro nel suo insieme
  • Il suo canale inizia proprio nella pianta dei pieni al punto KI1-yongquan
  • Il Cervello stesso, lo strumento di cui si serve la mente (lo shen) è prodotto dal jing
  • Il Rene alloggia zhi, l’aspetto del mentale in relazione alla volontà, alla costanza e alla perseveranza. Zhi regge anche gli istinti di conservazione dell’individuo e della specie.

Il Rene è anche chiamato nel Suwen Funzionario incaricato dei territori e delle città.

Nella Cina antica i diversi territori erano collegati tramite corsi d’acqua. Questi servivano anche da vie di trasporto e di comunicazione attraverso l’Impero.

Il Funzionario dei territori si occupava quindi personalmente della gestione delle acque: allo stesso modo, il Rene si occupa anche di mettere in riserva e di trasformare i liquidi (o fluidi corporei, jinye) all’interno del corpo umano.

 

rene come ministro

 

Per la sua ricchezza di fiumi, soprattutto nella parte centrale, nella storia della Cina la capacità di controllo delle acque (in particolare dei fiumi Huáng Hé 黄河, Fiume Giallo e Cháng Jiāng 长江 o Yángzǐ Jiāng 扬子江, Fiume Azzurro) è sempre stata di importanza cruciale. Non a caso, la Cina era anche chiamata la civiltà “tra i due fiumi”.

Un corso d’acqua dalle piene ben controllate e con un flusso regolare è la chiave per il prosperare di comunità ricche e prospere: permette la pesca, un’agricoltura rigogliosa (terreno reso fertile dal limo e dall’acqua), la navigazione fra città diverse, il commercio fra regioni e la costruzione di case grazie all’argilla disponibile lungo le rive.

Molte delle grandi città storiche nacquero accanto a importanti fiumi o laghi, come in Cina Hangzhou sul Qiatang e Suzhou sul Fiume Azzurro, ma anche Roma sul Tevere, Firenze sull’Arno, Parigi sulla Senna, Londra sul Tamigi, Tokio sull’Arakawa, Bangkok sul Chao Phraya, New Orleans sul Mississipi.

Il Rene come Ministro: la base del benessere dell’intero organismo

Allo stesso modo, il Rene come Ministro dei territori e delle acque ricopre funzioni ugualmente vitali:

  • nutre la struttura fisica del corpo perché custodisce e fornisce il jing necessario alle sue attività (così come la pesca fornisce al territorio di che sfamarsi),
  • permette alla Milza la trasformazione in qi (“energia”) delle sostanze nutritive degli alimenti (così come le coltivazioni permettono di stoccare i cereali e gli altri vegetali),
  • collega le diverse parti del corpo perché controlla l’apparato scheletrico o “spina dorsale” (così come le vie di navigazione permettono di connettere tutto il territorio),
  • rende il corpo stesso e le strutture che lo compongono più resistenti e più solide (così come l’argilla che costruisce le abitazioni).

 

Vito Marino
medico agopuntore

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