Il ciclo mestruale: l’energia ciclica della donna

Quali sono i meccanismi del ciclo mestruale secondo la medicina cinese e qual è il suo significato?

Anche se la fase della menopausa occupa un numero di anni quasi pari a quello della vita fertile, per diverse ragioni il ciclo mestruale è un aspetto chiave della vita di una donna e secondo la medicina cinese rende manifesto il dinamismo e la natura profonda della fisiologia femminile.

Nel ciclo mestruale infatti si manifestano le caratteristiche, le dinamiche e le interazioni delle due sostanze preziose fondamentali, il qi e il sangue. Questa interazione ha un’influenza macroscopica su una terza e importantissima sostanza preziosa, lo shen (che assieme a qi e sangue forma i cosiddetti “tre tesori” dell’essere umano).

 

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FOCUS

Il qi (“energia”)

Il qi è la sostanza fondamentale dell’essere umano (e dell’universo): in forma condensata costituisce la materia, in forma rarefatta l’energia e tutto ciò che è “sottile” e immateriale.
Nel corpo umano, quando parliamo di qi facciamo riferimento nello specifico all’aspetto “energetico”, ossia all’energia generale e al piano funzionale dell’organismo.
Il qi è una sostanza yang, ossia immateriale, dinamica, attivante, sempre in movimento, riscaldante: si esprime con trasformazione e dinamismo.

 

Il sangue (xue)

Il sangue è una forma di qi molto materiale (e visibile): si tratta di una sostanza yin, ossia tangibile, statica (il suo movimento è dato dal qi), nutriente, umidificante, che tende ad essere fresca e a radicare. Proprio grazie alla sua capacità yin di radicare e ancorare, ha un legame particolare con il terzo dei tre tesori, lo shen, che è molto yang circola e si distribuisce all’interno del corpo proprio attraverso il sangue.

 

Lo shen (aspetto mentale / psicologico / emotivo)

Lo shen è una forma di qi molto yang: è invisibile, intangibile, estremamente attivo e dinamico, difficile da fermare, tendente a distaccarsi dalla materialità. Si tratta infatti del nostro aspetto mentale / emotivo / psicologico: il suo radicamento e la sua capacità di quiete sono permessi dal sangue, mentre il suo dinamismo e la sua vitalità sono sostenuti dal qi.

 

ciclo mestruale

 

Il ciclo mestruale: la dinamica interdipendente di qi e sangue

Come abbiamo detto all’inizio, il ciclo mestruale è espressione dell’interazione dinamica di qi (“energia”) e sangue, un aspetto yang e un aspetto yin: come tutti i movimenti di yin e yang, ha un andamento ciclico suddiviso in fasi diverse. Questo andamento ciclico ha una durata di 28 giorni circa, proprio come il mese lunare: il ritmo della luna (emblema dello yin) segna e caratterizza diverse parti della fisiologia della donna.

Il ciclo mestruale ha quattro fasi:

  • fase mestruale: in medicina cinese è detta “fase del sangue”, perché è l’unica del ciclo in cui il sangue diventa visibile all’esterno. La dinamica qi-sangue trova in questa fase la sua espressione più evidente: il qi infatti manifesta il suo dinamismo spingendo fuori il sangue, che non è stato utilizzato per sostenere il concepimento. Questa fase è cruciale, perché l’utero si svuota e si libera, per permettere l’inizio di un nuovo ciclo.
  • fase post mestruale: in medicina cinese è detta “fase dello yin”, perché durante questa settimana l’utero vuoto torna a riempirsi di sangue nuovo e di sostanze yin (nutritive, idratanti, fertilizzanti). Il sangue torna ad essere nascosto all’interno del corpo e il qi ne sostiene il delicato afflusso all’utero, per preparare il terreno per un possibile concepimento.
  • ovulazione: in medicina cinese corrisponde a un momento di grande trasformazione: a metà del ciclo mestruale, infatti, segna il passaggio da una dinamica yin (basata su nutrimento e accoglienza) a una dinamica yang (basata su riscaldamento e attivazione).
  • fase post ovulatoria: in medicina cinese è detta “fase dello yang”, perché in questa settimana il qi si manifesta nella sua capacità di riscaldare, muovere e permettere le trasformazioni. La temperatura basale infatti si innalza e il qi guida il movimento dell’ovulo (fecondato o meno) lungo la tuba fino all’utero. Se è avvenuta la fecondazione, il qi permette le trasformazioni necessarie al passaggio da cellula uovo fecondata a embrione.
  • fase premestruale: in medicina cinese è detta “settimana del qi”, perché se non c’è stato il concepimento il qi inizia a raccogliersi nell’utero e nella zona della pelvi per prepararsi a spingere fuori il sangue “vecchio” e inutilizzato, liberando l’utero per iniziare un nuovo ciclo attraverso la fase mestruale.

ciclo mestruale

 

Il ciclo mestruale e il suo riflesso sullo shen

Come abbiamo detto, il qi (“energia”) sostiene il dinamismo dello shen e il sangue lo radica: le loro interazioni durante il flusso mestruale hanno di conseguenza un effetto ben visibile sul nostro aspetto mentale / psicologico / emotivo.

  • fase mestruale: il qi spinge fuori il sangue “vecchio”, svuotando l’utero. Questo movimento ci permette di lasciare andare anche le emozioni “vecchie”, che abbiamo accumulato e trattenuto durante l’intero mese femminile. Lo svuotamento dell’utero permette anche lo svuotamento del cuore: anche a livello mentale / psicologico / emotivo la fase mestruale è centrata sul lasciare andare (vecchie emozioni, vecchie idee, vecchi progetti, vecchi schemi…).
  • fase post mestruale: l’utero è vuoto e in questo vuoto che coinvolge anche il cuore siamo capaci di accogliere il nuovo. È la fase del ciclo in cui più siamo in grado di accettare cambiamenti e stimoli che ci arrivano dall’esterno, per poi rielaborarli nelle fasi successive. Il ritorno all’utero di sangue nuovo ci porta più energie non solo a livello fisico, ma anche a livello mentale.
  • fase post ovulatoria: c’è una grande attivazione dello yang e questo ci rende più energiche e capaci di dare forma concreta a progetti, pensieri, azioni. È molto più semplice portare a termine le cose che abbiamo deciso, sia da quelle più piccole a quelle più grandi. Così come nell’utero l’ovulo eventualmente fecondato si trasforma per creare una nuova vita, così a livello dello shen ci sentiamo più capaci di generare: non solo siamo attive e concrete, ma aumenta la nostra capacità di prenderci cura degli altri.
  • fase premestruale: il dinamismo del qi che si attiva raccogliersi nella zona dell’utero richiede una grande attivazione del fegato, che in medicina cinese è legato proprio al libero movimento del qi. Questo si riflette in una grande creatività mentale (riflesso dello hun, la componente dello shen legata al fegato), che ci permette di tirare fuori progetti, idee, sogni, fantasia, lato artistico.

 

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Il ciclo mestruale: cosa succede se qi e sangue non sono in equilibrio?

Questi aspetti funzionali e mentali / emotivi sono sempre presenti nelle quattro fasi del ciclo, ma spesso passano in secondo piano e non vengono percepiti perché in momenti diversi per ogni donna prevalgono dolore, fastidio o disturbi di vario genere.

Questo accade se qi e sangue non sono in equilibrio, ossia se c’è una disarmonia a carico di una di queste sostanze e/o degli organi che le producono e le gestiscono. Ecco cosa può succedere nelle quattro fasi del ciclo mestruale in caso di disarmonia:

  • fase mestruale: se il qi e/o il sangue sono bloccati nel loro dinamismo o è presente un fattore patogeno esterno, ci sono dolore mestruale, gonfiore, mal di testa. Il flusso può essere irregolare (parte, si ferma, riparte), molto abbondante, molto scarso e il sangue può essere slavato oppure da rosso scuro fino a nero, con presenza di coaguli da piccoli a grandi o di filamenti dall’aspetto mucoso. La fase mestruale può essere ritardata, anticipata o addirittura assente.
  • fase post mestruale: se il qi e/o il sangue non sono sufficienti, questa settimana sarà caratterizzata da stanchezza, freddolosità, scarsa iniziativa ed eventualmente mal di testa. Se ci sono fattori patogeni, il muco filante potrebbe essere molto denso e biancastro oppure eccessivamente liquido. Se lo yin è scarso, potrebbe essere assente.
  • ovulazione: se il qi e/o il sangue sono bloccati nel loro dinamismo o se è presente calore ci sono dolore ed eventuali perdite di sangue.
  • fase post ovulatoria: se il movimento del qi è molto bloccato, compariranno già in questa settimana alcuni sintomi della sindrome premestruale (vedi sotto).
  • fase premestruale: se il movimento del qi non è libero, ci saranno tutti i classici sintomi della sindrome premestruale: gonfiore e/o dolore addominale, perdite di colore scuro o marroncino (spotting), dolore alla zona lombare, ritenzione di liquidi nelle gambe o senso di pesantezza, tensione o dolore al seno, stitichezza, mal di testa, fame nervosa, bruciore di stomaco, irritabilità o scoppi di rabbia o umore altalenante o tristezza e pessimismo.

 

fisiologia femminile in medicina cinese

 

E se invece qi e sangue sono in equilibrio, com’è il ciclo mestruale?

Secondo la medicina cinese, in una situazione di equilibrio e armonia il ciclo dura circa 28 giorni e compare regolarmente tutti i mesi.

La fase mestruale inizia quasi senza che ce ne accorgiamo, il flusso di sangue è più abbondante il primo giorno (4-6 assorbenti esterni), per andare calando gradualmente nei successivi 5-7. Il sangue è di colore rosso, fluido, senza alcun coagulo e il flusso non ha mai momenti di interruzione o di ripartenza improvvisa e abbondante. Il dolore è assente, così come il gonfiore: può essere presente un leggero fastidio all’addome o alla schiena, segno dell’attivazione di quell’area del corpo. È presente una leggera stanchezza, accompagnata da un desiderio di raccoglimento e introspezione nel giorni di maggiore flusso.

Nella settimana post mestruale c’è un ritorno delle energie e della voglia di relazionarsi con il mondo esterno. Fra l’ottavo e il quattordicesimo giorno iniziano a comparire perdite di muco filante, trasparente, elastico.

L’ovulazione passa senza dolore, fastidio, perdite o senso di pesantezza.

Nella settimana post ovulatoria prevalgono energia e dinamismo, assieme a piccole perdite fisiologiche legate alla lubrificazione vaginale.

Nella settimana premestruale c’è maggiore voglia di muoversi fisicamente e maggiore spinta ad essere creative. Le perdite vaginali restano come nella settimana precedente, mentre subito prima dell’arrivo del flusso si possono avvertire sensazioni o un leggero fastidio a pancia e schiena.

Tutto questo può sembrare fantascienza, ma è davvero possibile quando si ritrova il proprio equilibrio: tutte le tecniche della medicina cinese (tuina, agopuntura, alimentazione in base alla medicina cinese, qigong, farmacologia) praticate da un/una operatore/operatrice esperto/a e in grado di fare il corretto inquadramento della persona (ossia la valutazione energetica) sono una strada sicura per lavorare sulle disarmonie presenti.

 

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina

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