Il sistema milza-stomaco: assimilazione fisica e mentale

Secondo la medicina cinese, le stagioni non sono quattro, ma cinque: esiste anche una “stagione di mezzo”, identificata con la tarda estate o con i cambi di stagione, che nel sistema dei cinque elementi è legata all’elemento terra e al sistema milza-stomaco.

In questo periodo ci troviamo proprio all’interno della tarda estate: è quindi il momento giusto per parlare di questa coppia del sistema degli organi e visceri (zangfu) per capire quali sono le sue funzioni, le sue caratteristiche e i legami con stagione, clima, ambiente.

 

Milza-stomaco: caratteristiche energetiche

Anche se tutti gli organi hanno un forte legame funzionale con il viscere accoppiato, questo è particolarmente evidente nella coppia legata all’elemento terra. Anche se milza e stomaco hanno funzioni distinte, quando parliamo della digestione dobbiamo per forza far riferimento al sistema milza-stomaco.

Lo stomaco

Lo stomaco è un viscere (fu): si tratta quindi di un “sacchetto” che si riempie e si svuota periodicamente e che entra in contatto con sostanze grezze e semi-lavorate. Le sue funzioni, secondo la medicina cinese, sono quelle di ricevere cibi e bevande e di “macerare” la parte solida fino a ridurla in poltiglia, trattenendola al suo interno per permettere l’azione energetica della milza e poi facendo proseguire le sostanze “impure” verso l’intestino tenue, alla fine del processo di assimilazione di cui si occupa la milza.

La milza

All’interno della coppia milza-stomaco, secondo la medicina cinese è la milza che compie il vero e proprio processo digestivo. Grazie al suo yang, infatti, quest’organo agisce sull’insieme di cibi e bevande “macerati” dallo stomaco e ne estrae la componente pura, sollevandola in alto verso polmone e cuore per portare avanti il processo di produzione dei diversi tipi di qi (“energia”), in particolare del qi nutritivo (yingqi) e del sangue.

La milza ha anche un’altra relazione con il sangue: il suo compito infatti è quello di mantenerlo all’interno dei vasi, evitando emorragie o fuoriuscite (la circolazione del sangue è invece governata dal cuore).

Oltre al sangue, la milza (il cui qi ha una direzione verso l’alto) trattiene nella loro sede organi e visceri, evitando che cadano verso il basso.

Dal punto di vista mentale / psicologico / emotivo (shen), la milza si occupa di elaborare e “digerire” le informazioni che riceviamo dall’esterno: è legata quindi alla capacità di pensare e riflettere, alla memoria che ci permette di assimilare i concetti studiati e, in caso di disequilibrio, al rimuginio e “rimasticare” sempre gli stessi pensieri.

L’aspetto dello shen legato alla milza si chiama yi (intenzione): si tratta della capacità di focalizzare la propria presenza e attenzione su quello che si sta facendo nel presente, invece di divagare nel passato o nel futuro.

Milza-stomaco: sistemi e relazioni

Nel complesso sistema governato dalla milza, di cui il viscere stomaco fa parte, rientrano anche i meridiani di milza e stomaco, che decorrono sugli arti inferiori (lato esterno per stomaco, lato interno per milza) e raggiungono la parte alta del corpo (testa per stomaco, torace per milza).

Di questo insieme fanno parte anche la muscolatura (intesa nel senso di “massa muscolare”: la quantità di “carne” che abbiamo addosso e che determina la forma del nostro corpo), la bocca come organo di senso che permette di distinguere i sapori, la saliva fluida (quella che si sviluppa durante la masticazione o quando abbiamo “l’acquolina in bocca”).

La milza ha anche una particolare relazione con altri organi:

  • fegato: la sua capacità di far circolare liberamente il qi (“energia”) garantisce il libro movimento a livello della digestione e ha quindi un grosso impatto sull’intero sistema milza-stomaco.
  • rene: il suo yang (ossia la sua capacità di scaldare e attivare) è la base delle funzioni yang (estrarre, sollevare, trattenere) della milza
  • cuore: partecipa alla formazione del sangue a partire dalle sostanze pure che la milza estrae da cibi e bevande e fa circolare il sangue che la milza trattiene nei vasi

 

milza-stomaco
Il meridiano della milza

Il sistema milza-stomaco e il macrocosmo

Nel mondo naturale, la milza è collegata al colore giallo (quello delle messi mature o del terreno fertile ricco di loess presente in Cina), al sapore dolce (quello naturale dei chicchi di cereale o della frutta matura) e ai momenti di passaggio fra una stagione e l’altra (la sua direzione è il centro, fa quindi da perno al passaggio delle stagioni) o alla tarda estate (momento di passaggio fra la parte yang e quella yin dell’anno). Il fattore climatico collegato è l’umidità: un ambiente leggermente umido è necessario allo stomaco per il suo lavoro sui cibi, ma un eccesso di umidità (che è collosa, appiccicosa e tende a intasare) fa faticare la milza nel suo lavoro di estrazione delle sostanze utili (che diverranno qi e sangue) dagli alimenti ingeriti. L’umidità non è solo quella climatica e/o ambientale, ma anche quella contenuta in alcuni cibi (latte e latticini, farine bianche e derivati, zucchero, frutta in quantità eccessive), che quindi andrebbero assunti in quantità moderata.

La tarda estate e tutti i cambi di stagione sono quindi i momenti che richiedono al sistema milza-stomaco una particolare attivazione della loro energia. Per preservare il loro qi e per prevenire eventuali disequilibri, in questi periodi è importante mantenere un’alimentazione molto equilibrata, evitando il più possibile gli alimenti umidi e gli eccessi di sapore dolce (derivante da zucchero, miele, dolcificanti artificiali). È invece particolarmente indicato il sapore dolce naturale di cereali, zucca, patata dolce, frutta matura in piccole quantità, che sostiene il funzionamento energetico del sistema milza-stomaco.

 

I disequilibri del sistema milza-stomaco

Cosa succede, quindi, quando milza e stomaco non sono in equilibrio? Si presenteranno una serie di disturbi legati a tutti gli ambiti di cui si occupano quest’organo e questo viscere, visto che il loro qi (“energia”) non è più in grado di portare avanti normalmente le funzioni fisiologiche collegate.

Stomaco

  • senso di pesantezza / gonfiore allo stomaco
  • difficoltà a digerire, con senso di cibo che “non scende”
  • stitichezza con movimento intestinale ridotto
  • bruciore / dolore di stomaco
  • fame continua
  • reflusso, nausea, vomito, singhiozzo
  • alitosi, bocca impastata, sapore cattivo in bocca
  • afte in bocca o sulla lingua
  • secchezza del cavo orale
  • bruschi e improvvisi risvegli notturni con sogni agitati, accompagnati da sensazione di pesantezza allo stomaco
  • risveglio al mattino con bocca impastata e senza appetito

Milza

  • inappetenza o scarso interesse per il cibo
  • gonfiore addominale dopo i pasti
  • sonnolenza dopo i pasti
  • feci poco formate / molli / diarrea (sintomi cronici)
  • accumulo di massa grassa
  • stanchezza, freddolosità
  • difficoltà a memorizzare i concetti
  • tendenza al rimuginio
  • problemi del ciclo (ciclo scarso, ciclo anticipato…)
  • leucorrea
  • mal di testa (a tutto il capo), senso di testa pesante
  • problematiche alle articolazioni, con dolore e difficoltà al movimento

 

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di Tuina

 



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