La gravidanza in medicina cinese: un viaggio lungo dieci lune

Secondo la medicina cinese, la gravidanza è basata sul ritmo lunare come tutte gli altri processi che caratterizzano la fisiologia femminile. La luna, infatti, è considerata l’emblema dello yin, la polarità (della coppia yin-yang) che riunisce in sé tutto ciò che è caratterizzato da quiete, capacità di accogliere, capacità di generare, capacità di ancorare all’aspetto materiale, buio, freschezza, umidificazione, nutrimento, direzione verso l’interno… Questa associazione tende a evidenziare come la fisiologia femminile ruoti principalmente attorno a processi che prevedono il portare e tenere all’interno, l’ancorare, il nutrire, il conservare nella quiete per poter generare e, quindi, passare alla polarità opposta e complementare, lo yang (caratterizzato da dinamismo, capacità di muovere e muoversi, capacità di trasformazione, capacità di alleggerire, capacità di portare verso l’alto, capacità di andare dal materiale all’immateriale, luce, calore, stimolo all’azione, ritmo, direzione verso l’esterno…, legato alla fisiologia maschile e rappresentato dal sole).

Sia il ciclo mestruale che la gravidanza, quindi, hanno un ritmo basato su quello lunare:

  • il ciclo mestruale corrisponde a un mese lunare e dura 28 giorni
  • la gravidanza corrisponde a 10 mesi lunari

 

Uno yin animato da uno yang: le basi fisiologiche della gravidanza

Perché si possa instaurare la gravidanza, quindi, l’aspetto yin, centrale per la fisiologia femminile, dev’essere ben presente ed equilibrato. Questo significa in termini pratici che devono essere abbondanti e “ben nutrite” le sostanze del corpo descritte dalla medicina cinese che appartengono alla polarità yin:

  • il sangue, sostanza materiale che nutre e umidifica (tutte caratteristiche yin): il suo compito è quello di nutrire l’utero e, se avviene il concepimento, di sostenere lo sviluppo materiale del feto
  • il jing o “essenza”, sostanza “sottile” (invisibile) ma legata al mantenimento della struttura materiale del corpo: il suo compito è quello di rendere fertile la cellula uovo permettendo il concepimento e fornire le informazioni necessarie per la strutturazione materiale dell’embrione

Se queste sostanze sono presenti nella giusta quantità:

  • sangue: il ciclo mestruale avverrà in modo fisiologico (flusso rosso, non abbondante né scarso, senza dolori, senza coaguli, senza interruzioni), i capelli saranno lucenti e le unghie resistenti, la pelle e gli occhi ben nutriti e umidificati
  • jing: nel periodo dell’ovulazione si avranno perdite di muco filante, trasparente, elastico e non troppo denso, i denti saranno robusti e i capelli sani

Perché lo yin possa fare da base alla vita, però, deve essere animato dallo yang, ossia accompagnato da dinamismo e possibilità di trasformazione e ritmato in modo regolare: queste caratteristiche dipendono dalla presenza e dalla forza del qi, l’energia che sostiene tutti i processi fisiologici e funzionali del nostro organismo. Se il qi è in giusta quantità e non è ostacolato nel suo movimento, avremo una buona energia e il ciclo sarà regolare, con una durata di 25-33 giorni, senza dolore o gonfiore.

 

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Grazie allo yang nasce lo yin: il primo trimestre di gravidanza

Sulla base di questo equilibrio fra yin e yang, il concepimento è possibile e facile (posto ovviamente che anche il futuro papà sia altrettanto in equilibrio!): lo spermatozoo, portatore del jing maschile, si unisce alla cellula uovo, portatrice del jing femminile e nell’utero nutrito dal sangue e animato dallo yang (calore e attivazione) inizia la formazione dell’embrione, che si ancora alla placenta (ricca di sangue).

In questa prima fase, ossia durante il primo trimestre, ciò che salta agli occhi è una grande attivazione della componente yang: le cellule si moltiplicano a un ritmo esponenziale, mentre il primo agglomerato che diventerà embrione si muove e “viaggia” lungo le tube, prima di arrivare ad annidarsi in quiete (yin) nella parete dell’utero. I primi tre mesi di gravidanza sono segnati da una crescita intensa: lo yin (struttura materiale del feto) si forma e prende vita grazie a un’intensa attività yang.

Tutto questo “sommovimento” teso alla continua ricerca dell’equilibrio fra attivazione-yang e struttura materiale-yin non è indenne per la futura mamma: uno degli “effetti collaterali” più comuni infatti sono le nausee in gravidanza, che dovrebbero essere leggere e durare molto poco. Se invece la nausea è importante o dura a lungo, significa che la situazione in evoluzione non riesce a trovare un suo equilibrio: per fortuna la medicina cinese può essere di grande aiuto.

 

La ricerca del contatto: il secondo trimestre di gravidanza

Durante il quarto, quinto e sesto mese di gravidanza, il feto ha ormai superato la fase più faticosa e complicata e con lui la futura mamma: l’impostazione della struttura materiale è completata e questo permette alla donna di sentirsi meno stanca e affaticata.

L’equilibrio yin-yang si è ormai assestato e in circostanze normali le nausee non sono più presenti. Il feto in formazione entra in una nuova fase: lo sviluppo dei sensi, che gli permettono il contatto con il mondo. È in questo momento infatti che iniziano a emergere tatto, udito e gusto – il secondo sarà particolarmente importante perché da questo momento il suono del battito del cuore della futura mamma accompagnerà il bimbo nel suo viaggio, rimanendo un elemento calmante anche dopo la nascita.

Anche per la mamma questo è il trimestre del contatto: dal quinto-sesto mese infatti i movimenti del feto diventano percepibili e rendono ancora più viva e reale questa “presenza” all’interno dell’utero.

 

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Dallo yin allo yang: il terzo trimestre di gravidanza

Se i primi sei mesi di gravidanza sono prevalentemente sotto il segno dello yin (il feto è ancorato alla placenta, tenuto all’interno e in relativa quiete), il terzo trimestre è caratterizzato del progressivo spostarsi dell’ago della bilancia verso lo yang: il feto diventa sempre più attivo, dinamico e reattivo, la componente del movimento muscolare si fa importante e inizia la preparazione per il movimento di uscita dall’utero e dalla vagina che porterà il feto a entrare nel mondo, diventando un neonato.

Se durante il settimo e ottavo mese è importante per la mamma non esagerare con gli stimoli yang (movimento, emozioni, sapore piccante…) perché il feto ha ancora bisogno di restare all’interno, quando ci si avvicina al momento della nascita le attività di tipo yang possono invece essere un ottimo fattore predisponente, soprattutto se ci si avvicina al termine e il bimbo non dà ancora segni di voler nascere. Ecco che in questo caso diventano utili la cucina speziata, gli infusi di salvia (che secondo la medicina cinese ha un forte effetto sui movimenti dell’utero), le camminate e l’attività fisica (anche sessuale) e il massaggio tuina, accompagnato dall’utilizzo in digitopressione di punti di agopuntura specifici che stimolano il movimento di discesa e di uscita del feto.

Anche durante il travaglio sono di grande aiuto alcuni punti di agopuntura che stimolano la discesa del feto e l’apertura del canale del parto, riducendo il dolore, sostenendo il ritmo delle contrazioni, rendendo più efficaci le spinte e supportando le naturali risorse della futura mamma. I punti possono essere stimolati durante travaglio e parto da un’ostetrica formata, dal futuro papà o da chiunque accompagni la futura mamma in quel momento.

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di tuina

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