Yi e zhi: lo shen e la relazione con il mondo

Dopo aver parlato di hun e po, aspetti dello shen con forte caratterizzazione yin-yang e presenti già prima della nascita, oggi parliamo di yi e zhi, aspetti dello shen più legati alla nostra interazione con il mondo e alla realizzazione pratica di ciò che siamo.

Perché parlo di “aspetti” e non di “componenti” o “parti” dello shen, il nostro livello mentale / psicologico / emotivo? Perché lo shen è uno: si tratta di un qualcosa di unitario e non di una sorta di collage di pezzi diversi tenuti insieme dal cuore, allo stesso modo in cui il qi è uno (ma si manifesta con diversi aspetti in base alle funzioni che svolge: weiqi, yingqi, yuanqi…) e in cui la persona è una (un microcosmo la cui struttura è intessuta di relazioni).

La stessa cosa vale per lo shen: hun e po, yi e zhi, shen (del cuore) sono tradizionalmente detti “i cinque shen”, ma non vanno concepiti come entità davvero separate. Sono infatti cinque modalità in cui lo shen della persona si manifesta in relazione al sistema degli organi e dei visceri, per portare avanti funzioni diverse.

Così, lo shen è percepibile nel suo aspetto di hun quando, appoggiandosi alla capacità del fegato di aprire la via per il movimento del qi e al suo sangue che radica, manifesta la sua capacità di pianificare, sognare, distribuire le energie mentali, psichiche ed emotive per sogni e progetti senza perdere il contatto con la realtà. Ancora, è percepibile nel suo aspetto di po quando, appoggiandosi alla capacità del polmone di distribuire il qi difensivo (weiqi) all’esterno (pelle, couli e muscoli) e di collegarsi all’interno con la discesa del respiro, manifesta la sua capacità di difenderci istintivamente dai pericoli fisici ed emotivi per proteggere il nostro spazio interiore.

Oggi vediamo come lo shen si manifesta nello shen del cuore e in altri due aspetti collegati in modo binario: yi e zhi.

 

intenzione e agopuntura

Yi: “ciò che il cuore ricorda”

Osservando il carattere cinese per yi, abbiamo subito una serie di indicazioni sul significato di questo termine. La parte bassa, infatti, significa “cuore” (xin 心): mentre i caratteri di hun e po avevano come tratto comune la componente gui “fantasma, spirito” (鬼), yi e zhi contengono entrambi il radicale cuore. Il riferimento si sposta da Cielo e Terra (quindi dal Cielo anteriore) al cuore dell’uomo: yi e zhi, come vedremo meglio dopo, vengono citati dai testi classici solo in riferimento alla vita postnatale, mentre hun e po compaiono già nella vita intrauterina.

La parte superiore del carattere yi significa invece “suono” (yin 音): stiamo quindi parlando di qualcosa che prende forma nel cuore e si manifesta sotto forma di suono – l’intenzione profonda che metto nelle parole che dico.

 

“…ciò che si occupa delle cose è detto cuore, ciò che il cuore ricorda è detto yi”
Huangdi Neijing Lingshu cap. 8

 

Lo yi corrisponde quindi innanzi tutto all’intenzione, al proposito che si mette in ciò che si fa. Ma da dove nasce questo proposito? Per la medicina cinese, dall’elaborazione delle informazioni che colgo dal mondo (situazioni, esperienze…) e da me stessa (chi sono, dove vado…). Il processo di elaborazione e assimilazione è legato all’organo milza: è proprio per questo motivo che l’aspetto dello shen che chiamiamo yi è in relazione alla milza e alla sua capacità di digerire ciò che introduciamo ricavandone la componente pura (ossia utile al mio organismo).

La parola yi, quindi, non indica soltanto l’intenzione o proposito (concetto centrale in agopuntura, nel qigong e nel tuina), ma anche l’elaborazione mentale, il pensiero, la riflessione, la capacità di concentrarsi e memorizzare ciò che si studia.

 

“Quando inizialmente nasce il pensiero il cuore ha direzione ma non si è ancora stabilizzato, ciò si chiama yi”
Leijing, 1624

 

Quali sono quindi gli aspetti dello shen legati allo yi?

  • capacità di riflettere
  • capacità di elaborare quanto percepito
  • capacità di assimilare informazioni
  • capacità di formulare un pensiero
  • “facoltà cognitive” (espressione utilizzata in senso lato)
  • capacità di memorizzazione e di studio
  • capacità di fissare le nostre percezioni su ciò che è importante/significativo
  • intenzione, proposito
  • capacità di indirizzare il nostro pensiero nel “qui e ora”
  • caratterizzato da attività deliberata e cosciente
  • comprende l’acquisizione in base all’esperienza
  • si forma anche dall’interazione con l’ambiente sociale ed educativo e in base alle vicissitudini personali

 

Per approfondire il concetto di “intenzione” in medicina cinese, puoi leggere anche questi articoli:

 

yi e zhi

Zhi: “il permanere dello yi”

Anche il carattere cinese per zhi ci dà diverse indicazioni sul significato di questa parola. Come per yi, la parte sotto (xin 心) significa “cuore”, mentre la parte sopra rappresenta in modo stilizzato un germoglio che esce dalla terra. Il carattere ci trasmette quindi l’idea di impulso vitale che sorge dritto, assieme alla propensione a sviluppare ciò che c’è sotto e al legame con il terreno da cui si nasce.

Questo movimento in medicina cinese ci fa pensare al rene, la nostra base materiale da cui sorge la vita (jing), da cui si attiva ogni possibile sviluppo (yuanqi), il nostro legame con il terreno da cui nasciamo (i genitori, il jing). Ci parla quindi di un aspetto dello shen legato allo sviluppo del nostro potenziale, alla volontà ferrea e inarrestabile di portarlo a pieno compimento nel mondo in cui viviamo – come quella del germoglio che buca la crosta della terra o addirittura l’asfalto, per quanto duri possano essere, per portare a compimento il progetto contenuto nel suo jing. Zhi indica quindi innanzi tutto la volontà, quella forza che, come l’acqua dei cinque elementi, scorre sotterranea ma è inarrestabile e può corrodere anche la roccia.

 

“Quando si pensa a qualcosa, si decide e si agisce, ciò è detto zhi”
Leijing, 1624

 

Zhi è quindi la volontà che si concretizza, che porta yi dalla teoria alla pratica.
Quali sono dunque gli aspetti dello shen legati allo zhi?

  • volontà, risoluzione
  • voglia di vivere
  • impulso vitale
  • capacità di avere uno scopo
  • capacità di tendere verso un fine
  • capacità di tradurre in azioni i desideri del cuore
  • capacità di investire concretamente nella realizzazione di sé capacità di cambiamento e trasformazione
  • capacità di focalizzare gli obiettivi e perseguirli
  • capacità di realizzare concretamente i progetti
  • capacità di prendere il proprio posto nella vita
  • capacità di memorizzare a breve termine

 

Yi e zhi, pensiero e azione

Yi e zhi costituiscono quindi una coppia funzionale: non sono caratterizzati così fortemente in senso yin-yang come hun e po, ma sono interdipendenti l’uno dall’altro per portare avanti le proprie funzioni. Se non ho un’intenzione chiara, infatti, non potrò applicarle la volontà di realizzarla: mi impegnerò tantissimo, ma non avrò un proposito chiaro da concretizzare e, quindi, la mia azione non sarà veramente efficace. Al contrario, se ho un’intenzione chiara, ma mi manca la volontà di metterla in atto, non arriverò da nessuna parte e il mio proposito non prenderà vita: resterà solo nella mia testa.

Yi e zhi sono uniti anche da un altro tratto comune: come accennato sopra, entrambi contengono il radicale di “cuore” (xin 心) che ci fa capire che hanno un forte legame coni ciò che viviamo ed elaboriamo. Questi due aspetti, infatti, entrano in gioco dopo la nostra nascita (Cielo Posteriore), quando passiamo dalla “semplice” relazione con ciò che è dentro di noi (po) e fuori di noi (hun) a quella con le esperienze che assimiliamo (yi) e con la realizzazione di ciò che vogliamo (zhi).

Yi e zhi sono due componenti fondamentali per portare avanti la nostra vita e le nostre azioni:

  • yi è il proposito che ci guida, il pensiero razionale e l’elaborazione che ci portano a formulare un percorso
  • zhi è la volontà di mettere in atto quanto pensato e di renderlo concreto, la capacità di muoverci verso uno scopo

 

yi e zhi


Hun e po, yi e zhi… e lo shen del cuore?

Se hun del fegato, po del polmone, yi della milza, zhi del rene rendono ragione delle molteplici sfaccettature della nostra vita mentale, psicologica ed emotiva, ciò che riporta tutto all’unità è lo shen del cuore.

Lo shen del cuore infatti è ciò che riunisce e integra:

  • po e hun: coppia yin-yang, presente già nel feto
  • yi e zhi: attualizzazione del soggetto nel mondo
  • shen: espressione individuale dello shen universale

 

“Hun, shen, po, yi e zhi prendono shen come loro sovrano, perciò sono chiamati shen”
Huangdi Neijing Taisu, 610
“Lo shen del cuore si raccoglie e unisce hun e po e si combina con yi e zhi”
Yimen falu, 1658

 

Lo shen del cuore è responsabile in generale della nostra coscienza e autocoscienza, del pensiero organico, dell’affettività, della memoria (a lungo termine). Ci dà la consapevolezza di chi siamo, cosa desidera veramente il nostro cuore, dove vogliamo andare, qual è il senso della nostra vita, qual è il nostro “compito” o il nostro scopo su questa terra.

È quindi l’aspetto dello shen che mette la parola finale a tutte le nostre scelte e decisioni:

  • hun: ideazione, progetto, sogno, coraggio
  • yi: assunzione e analisi delle informazioni, intenzione, proposito
  • po: attenzione ai pericoli insiti, autodifesa
  • zhi: volontà di portare avanti, capacità di focalizzarsi
  • shen: “ok finale” è questo è quello che fa per me

Perché lo shen sia in vero equilibrio, il cuore dev’essere “vuoto”, ossia libero da ossessioni, pensieri fissi, emozioni stagnanti, come un lago di montagna che non è turbato da correnti e può rispecchiare limpidamente il paesaggio. In questo modo, potremo avere:

  • chiarezza mentale ed emotiva
  • autocoscienza e autoconoscenza
  • senso del proprio “cammino”
  • lucidità riguardo a noi stessi e alla nostra vita

 

Se vuoi approfondire il concetto di “cuore vuoto”, del libero flusso delle emozioni e capire come iniziare a metterli in pratica, puoi leggere anche questi articoli:

Il cuore vuoto: la medicina cinese e le emozioni
Cuore Vuoto che “risponde” ma non “conserva”. Qi gong e meditazione possono aiutare
Il Dao delle emozioni. Lasciar fluire, lasciare scorrere

 

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di tuina

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