Cuore e Intestino tenue in medicina cinese: unione e separazione

Siamo quasi arrivati all’inizio dell’estate, stagione che la medicina cinese considera legata all’elemento fuoco: proseguiamo quindi il nostro viaggio all’interno del sistema degli organi e visceri parlando di cuore e intestino tenue, protagonisti di questo periodo dell’anno.

 

Le caratteristiche energetiche del cuore

Il cuore è l’Imperatore del nostro organismo: governa la circolazione del sangue e il ritmo dei battiti, tenendoci in vita. È infatti il qi (“energia”) del cuore che pompa il sangue nei vasi e che ne regola la pulsazione: quando si valuta il polso in medicina cinese, infatti, si tiene presente che un ritmo più veloce della media (polso rapido shuo o accelerato ji) dipende dal fatto che il cuore è stato raggiunto dal calore, che lo agita, mentre un ritmo più lento della media (polso lento chi) dipende dal fatto che il freddo ha colpito il cuore, rallentandone l’attività.

Il cuore ha anche una parte nel processo di produzione del sangue: milza e polmone forniscono le essenze pure di cibi, bevande e aria, mentre il cuore completa la trasformazione colorandolo di rosso (colore yang, legato al fuoco e al cuore).

Per la sua stretta relazione con il sangue, il cuore ha anche il compito di governare, alloggiare e regolare tutti gli aspetti mentali/emotivi/psicologici (in medicina cinese, shen). Lo shen, sostanza molto yang, è ancorata e nutrita dal sangue, sostanza molto yin: è quindi naturale che l’organo che governa il sangue e la sua circolazione sia in grado di accogliere e gestire lo shen e le sue funzioni.

In particolare, da buon Imperatore il cuore si occupa di prendere la decisione finale sulla direzione delle nostre azioni e (nelle persone ben consapevoli) conosce e ci aiuta a seguire la direzione giusta per la nostra vita. Discerne quindi (o dovrebbe!) quello che è giusto per noi da quello che non lo è: allo stesso modo, l’intestino tenue (suo viscere accoppiato) accoglie i resti di cibi e bevande ricevuti dallo stomaco e ne distingue la quota liquida da recuperare dalle sostanze di scarto da passare all’intestino crasso.

Per restare quindi all’interno della sfera mentale / psicologica / emotiva, l’aspetto dello shen legato al cuore si chiama shen per antonomasia ed è legato all’autoconsapevolezza e alla coscienza di sé. In poche parole, il cuore non mette solo l’ultima parola rispetto alle decisioni da prendere o alle scelte da fare, ma si occupa anche di integrare e armonizzare gli apporti provenienti dagli altri shen (hun e po, yi e zhi) dando vita a una coscienza unitaria.

Per svolgere questo lavoro, il cuore dovrebbe sempre essere “vuoto”, ossia non intasato da pensieri a cui ci attacchiamo continuamente, ma invece cosciente che la vita è trasformazione e transito e che, quindi, anche noi dobbiamo seguire con gioia e serenità questo flusso naturale. Se quest’organo in disequilibrio, a livello emotivo prevarrà la gioia, ossia un’eccitazione mista ad agitazione che ci fa cercare di continuo emozioni forti, divertimenti a mille, stimoli eccitanti.

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Il cuore: sistemi e relazioni

Come già detto, il viscere accoppiato al cuore è l’intestino tenue, che si occupa di ricezione (delle sostanze impure che escono dallo stomaco), trasformazione (prosecuzione del processo digestivo) e separazione (del “puro”, i liquidi e le essenze degli alimenti recuperabili, dall’“impuro”, le sostanze liquide e solide di scarto).
Del suo sistema funzionale fanno parte i meridiani di cuore e intestino tenue, che decorrono sugli arti superiori (lato palmare per cuore, lato dorsale per intestino tenue) e raggiungono la parte alta del corpo (torace per cuore, testa per intestino tenue).
Di questo insieme fanno parte anche il sistema dei vasi sanguigni, la lingua come organo di parola, il sudore (soprattutto quello emotivo).

Il cuore ha anche una particolare relazione con altri due organi:

  • polmone: insieme governano zongqi, il qi pettorale o cardio-respiratorio, che regola e sincronizza battito cardiaco e respirazione.
  • milza: la milza estrae le essenze pure di cibi e bevande per la formazione del sangue e trattiene il sangue nei vasi evitando emorragie; il cuore partecipa alla formazione del sangue e fornisce l’impulso alla sua circolazione nei vasi.

 

Il cuore e il “macrocosmo”

In base alle corrispondenze del sistema dei cinque elementi, che riunisce gli aspetti che “risuonano” in modo simile in insiemi in continua relazione fra di loro, nel mondo naturale il cuore è collegato al fuoco, l’elemento più yang, al colore rosso (quello del fuoco), al sapore amaro (tipico dei cibi bruciati), al mezzogiorno (il momento più yang e caldo della giornata), al sud (dove si trova il sole all’apice del suo percorso) e all’estate (la stagione più yang e calda dell’anno). Il fattore climatico collegato è il calore: un calore moderato è utile a mantenere viva e attiva l’attività del cuore e fluida la circolazione del sangue, ma uno eccessivo farà scorre il sangue in modo disordinato e agiterà lo shen, facendo perdere al cuore la sua capacità di regolare la nostra vita mentale ed emotiva.
Il calore non è solo quello climatico e/o ambientale, ma anche quello contenuto in cibi e bevande (spezie, caffè, alcool, carni rosse e soprattutto di ovini, insaccati e salumi, cioccolato, fumo…), che andrebbero assunti in quantità moderata, o il calore “emotivo” dei sentimenti e delle emozioni che ci agitano.

L’estate quindi è la stagione che sollecita maggiormente l’attivazione del cuore: per preservare il suo qi (“energia”) e prevenirne i disequilibri è importante non esporsi eccessivamente al calore, non condurre una vita esageratamente eccitante e prediligere il consumo di alimenti freschi e ricchi di liquidi (come la frutta e la verdura di stagione).

 

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I disequilibri di cuore e intestino tenue

Cosa succede però se cuore e intestino tenue sono in disequilibrio? Compariranno una serie di disturbi legati a tutti i comparti di cui si occupano quest’organo e questo viscere, dal momento che il loro qi (“energia”) non è più in grado di assolvere in modo normale alle funzioni fisiologiche collegate.

Cuore

  • palpitazioni (sensazione di sentire battere il proprio cuore) da lievi a intense
  • ritmo accelerato o tachicardia
  • irregolarità del ritmo cardiaco
  • stanchezza e fiato corto
  • inquietudine e ansia che peggiorano la sera
  • ansia e agitazione forti e continue
  • attacchi di panico, parlare in modo sconnesso
  • capogiri
  • pallore (di viso, labbra, mucose)
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà ad addormentarsi / sonno leggero / risvegli frequenti / insonnia
  • sudorazione notturna, calore a mani, piedi e petto
  • ulcere in bocca e alla lingua
  • bocca amara
  • sete
  • viso rosso / guance rosse
  • urine scarse e scure

Intestino tenue

  • dolore addominale
  • urine scarse e scure
  • dolore o bruciore quando si urina, sangue nelle urine
  • gonfiore addominale, meteorismo

 

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di Tuina

 

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