La fisiologia della donna. Parte 2

Come spiegato nella prima parte dell’articolo, la fisiologia della donna è basata sul ciclo lunare e, quindi, su fasi di sette / ventotto giorni. In questa visione, la gravidanza viene calcolata in 10 mesi lunari e non in 9 mesi solari come nella nostra tradizione.

 

Sette per quaranta: la gravidanza

Come tutta la fisiologia della donna, anche la gravidanza è basata sul delicato equilibrio fra qi (“energia”) e sangue, fra yin e yang. I malesseri comuni nel primo trimestre, infatti, sono dovuti proprio al fatto che il nostro organismo deve trovare l’equilibrio in una situazione nuova e potenzialmente molto destabilizzante. Secondo la medicina cinese, fisiologicamente l’utero dev’essere vuoto, ossia ben nutrito da sangue e sostanze yin (fertilizzanti, idratanti) ma privo di qualsiasi ostacolo interno al corretto movimento del qi e del sangue (ad esempio, la spirale oppure la presenza di freddo penetrato dall’esterno). Quando si instaura una gravidanza, quel vuoto si riempie e questo influenza tutti i meccanismi funzionali dell’organismo: ad esempio, il movimento di discesa dello stomaco viene messo in difficoltà dalla “massa” in formazione nell’utero e quindi compaiono nausea e/o vomito. In medicina cinese non a caso si dice che il primo trimestre è sotto l’influenza della coppia stomaco-milza, che gestisce il processo digestivo. In questo periodo particolarmente provante per la fisiologia della donna la sostanza più richiesta è il qi (“energia”), che la mamma impiega per sostenere lo sviluppo esponenziale dell’embrione, che passa da una singola cellula fecondata a una lunghezza di 6-7 cm e a un peso superiore ai 200 grammi. Questo grande consumo di qi porta spesso una grande stanchezza.

Man mano che trascorrono le settimane, il nostro organismo trova un nuovo equilibrio, le richieste energetiche del feto si stabilizzano e la presenza di una placenta formata permette di gestire in modo meno energeticamente impegnativo per la mamma il nutrimento del feto: siamo nel secondo trimestre, caratterizzato dall’influenza del cuore. In questa fase e fino a fine gravidanza la sostanza chiave è il sangue, che assicura nutrimento e crescita: la futura mamma deve alimentarsi in modo equilibrato non solo dal punto di vista biochimico, ma anche da quello energetico, per sostenere lo sviluppo energetico e le sue proprie risorse a 360°.

Il terzo trimestre, invece, in medicina cinese è legato al fegato, organo che regola la distribuzione del qi (“energia”) e che permette contrazione e rilassamento di tendini e muscoli e, quindi, la mobilità degli arti: è il momento in cui i movimenti del bambino iniziano a farsi più presenti e dinamici. L’influenza del fegato, il cui movimento è legato all’esteriorizzazione, sarà importante per sostenere anche “l’uscita” del bimbo verso il mondo e per aiutare i complessi movimenti di contrazione, rilassamento e spinta che sono alla base del travaglio e del parto.

Per sostenere la fisiologia della donna in quest’ultima fase, così impegnativa, è possibile impiegare la digitopressione su specifici punti di agopuntura che rafforzano i movimenti di discesa ed uscita e aiutano a diminuire il dolore delle contrazioni.

 

fisiologia della donna

 

Sette per sette: la menopausa

La descrizione delle tappe di sette anni che caratterizzano la fisiologia della donna arriva tradizionalmente a 7×7 = 49 anni, ossia l’inizio della menopausa. Mentre in Occidente questa fase della vita di ogni donna è vista come un passaggio negativo e spesso affrontata con tristezza, ansia, senso di sconfitta, in Cina è da sempre definita la “seconda primavera”.

La fisiologia della donna è caratterizzata da un consumo costante di sangue e yin, che vengono impiegati per il ciclo mestruale, per le gravidanze, per i parti e per l’allattamento. Con la menopausa questo consumo si interrompe e permette alla donna di ricostituire le proprie risorse e di avere a disposizione più qi (“energia”) e sangue per le proprie attività fisiche, mentali ed emotive.

Allora perché molte di noi stanno così male all’arrivo della menopausa? Questo problema è legato a situazioni di disequilibrio che si sono instaurate negli anni e che si esprimono con sintomi diversi e spesso invalidanti:

  • deficit dello yin, caratterizzato in particolare da calore, agitazione, secchezza
  • deficit dello yang, caratterizzato da freddo, apatia, mancanza di trasformazione
  • stasi del qi, caratterizzato da umore altalenante e disturbi che migliorano con il movimento o influenzati dall’aspetto emotivo

 

Se vuoi approfondire questo argomento, leggi il mio articolo Sintomi della menopausa: cosa dice la medicina cinese? Seconda parte.

Arrivare in equilibrio alla menopausa è possibile grazie all’apporto della medicina cinese e delle sue tecniche (tuina, alimentazione energetica, qigong, agopuntura praticati da un’operatrice/operatore esperta/o o automassaggio specifico da praticare a casa).

I disturbi della menopausa sono spesso resi più acuti dall’aspetto emotivo: il modo in cui la consideriamo nella nostra società o in cui la viviamo nella nostra vita personale sono spesso causa di tensioni e frustrazioni che finiscono per ostacolare ulteriormente il movimento del qi (“energia”) peggiorando la situazione. Oltre a questo, all’interno della fisiologia della donna il flusso mestruale costituisce anche una “valvola di sfogo” fisiologica delle emozioni negative: secondo la medicina cinese, l’aspetto emotivo è fortemente legato al sangue e, quindi, con l’espulsione di questa sostanza avviene un relativo rilascio delle tensioni (ad esempio chi soffre di sindrome premestruale sa che rabbia e nervosismo passano con l’arrivo delle mestruazioni). Con l’arrivo della menopausa questo meccanismo si interrompe: diventa allora particolarmente importante trovare un’altra via per ascoltare, esprimere e gestire le proprie emozioni.

La medicina cinese ritiene che tutte le emozioni (anche quelle meno “simpatiche”) siano potenzialmente positive, ma che diventino fonte di disequilibrio quando sono represse, troppo frequenti o troppo intense (anche quelle più “simpatiche”). Per vivere una sana vita emotiva il consiglio della medicina cinese è quello di mantenere il cuore “vuoto”, ossia libero da emozioni e pensieri stagnanti: se vuoi saperne di più, leggi il mio articolo su questo argomento.

 

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di tuina

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