Il Jing e la vitalità

Immaginate di cogliere un frutto maturo. Perfettamente maturo. Esattamente nel momento in cui, in un certo senso, esprime al massimo le sue qualità in termini di ricchezza nutritiva, sapore, “polposità”, profumo e così via. E’ al culmine di un processo, dopo questo momento le sue qualità inizieranno a decrescere.

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Immaginate ora di cogliere un frutto ancora acerbo. Di colore verde, di consistenza quasi lignea, con poco profumo, di sapore inaccettabile, di alcun contributo nutritivo (anzi spesso dannoso se ingerito) in quanto non ha ancora “maturato” le proprie qualità. Il frutto acerbo, così come il seme del frutto, è un concentrato di potenzialità ancora inespresse. Ha in sé tutte le informazioni che saranno proprie del frutto a maturazione.

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Infine, immaginate di cogliere un frutto ormai passato di maturazione (o probabilmente immaginate di coglierlo da terra, in quanto la pianta lo “lascia andare” quando è il momento). In questo caso il frutto è probabilmente di colore scuro, si disfa sotto le vostre dita lasciandole umide e appiccicose, odora di rancido, non ha importanti proprietà nutritive, anzi, mangiarlo a volte potrebbe anche essere dannoso per la nostra salute.

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Ecco. Abbiamo appena descritto tre situazioni tipiche per la vita di un frutto.

La differenza tra le tre situazioni (acerbo e immaturo, a giusta maturazione e passato di maturazione) esprime diversi livelli di “vitalità” ed è in relazione a quello che i cinesi chiamano Jing.

Ogni frutto ha un suo “potenziale” che riesce ad esprimersi a partire dalle sue caratteristiche genetiche (si pensi all’odierna selezione dei semi in agricoltura) e, contemporaneamente, a partire dalle attenzioni riservate alla sua coltivazione (qualità della luce, nutrienti nel terreno, acqua…).

L’uomo, il Jing del cielo anteriore e il Jing del cielo posteriore

Nel mondo che più strettamente ci interessa, quello umano, il  Jing è la sostanza costituente di base dell’organismo, la base materiale della crescita e di tutti processi vitali. Viene classificato dalla medicina cinese come uno dei Tre tesori (assieme a Qi e Shen).

Il Jing è una sostanza preziosa che si eredita “geneticamente”, ma è anche in parte rifornita quotidianamente. Nel caso del frutto, essa viene rifornita dal sole, dall’acqua e dal nutrimento offerto dalla terra; nel caso dell’uomo viene rifornita fondamentalmente dal Qi estratto dai cibi e dall’aria.

Il Jing racchiuso nei Reni, può essere pensato come formato da due componenti:

  • il Jing congenito o ereditato (cielo anteriore). Questo tipo di Jing deriva dagli Jing sessuali dei genitori (ovulo e spermatozoo) ed è la sostanza primordiale che, a partire dal concepimento, consente lo sviluppo del feto. Determina la costituzione di base, la forza e la vitalità dell’individuo. E’, inoltre, la base della vita sessuale e il fondamento materiale per la produzione di sperma nell’uomo e di ovuli e sangue mestruale nella donna
  • il Jing acquisito (cielo posteriore). Dopo la nascita interviene il Jing acquisito. Questo si forma, infatti, a partire dal cibo e dalle bevande, trasformati in essenze alimentari attraverso l’azione di assorbimento e distribuzione della Milza, e dal Jing prodotto all’interno delle attività di tutti gli Organi (per approfondire questi aspetti ti invito a leggere il mio ebook “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”).

Jing congenito e Jing acquisito, nonostante abbiano origini diverse, sono combinati intimamente nei Reni e sono in rapporto di reciproca promozione ed interdipendenza:

Il Jing congenito è dato dall’eredità “energetica” dei genitori, non è rinnovabile, può esaurirsi e per questo va conservato con cura.

Può manifestare pienamente i suoi effetti solo se costantemente nutrito dal Jing acquisito.

I processi di formazione del Jing acquisito contano, dal canto loro, sul “finanziamento” di vitalità fornito dal Jing congenito e grazie a questa vitalità si rinnova quotidianamente.

Il Jing acquisito è costituito da quelle essenze assunte costantemente dall’esterno (cibo, aria, acqua ma anche nutrimento psicoaffettivo) che permettono il mantenimento delle funzioni vitali.

Mentre il Jing congenito definisce in un certo senso il nostro imprinting (caratteristiche costituzionali), il Jing acquisito consente continue trasformazioni e, in parte, consente di migliorare le caratteristiche congenite giorno per giorno.

 

I Reni sono il serbatoio del Jing

I Reni sono il serbatoio del Jing. Essi hanno la funzione di racchiudere l’essenza Jing, in modo che questa possa svolgere pienamente i suoi compiti fisiologici e non venga dispersa senza motivo.

Le due componenti (congenito e acquisito), si integrano e si ricostituiscono vicendevolmente all’interno dei Reni, formando il Jing­Qi (o Jing) dei Reni.

Il Jing è custodito nei Reni ma circola in tutto il corpo. Determina la crescita, la riproduzione, lo sviluppo, la maturazione sessuale, il concepimento, la gravidanza, la menopausa e l’invecchiamento.

Ha il controllo su quelli che in medicina occidentale chiameremmo “cambiamenti ormonali”, cioè le modifiche che avvengono alla pubertà, durante la gravidanza, dopo il parto e durante la menopausa nella donna.

Più precisamente, le principali funzioni del Jing dei Reni sono quelle di promuovere la crescita, lo sviluppo e la formazione della funzione riproduttiva.

 

Stato del Jing renale e fasi naturali della vita

Nel Suwen si definisce chiaramente il nesso tra le fasi naturali della vita (nascita, crescita, maturità, vecchiaia) e lo stato del Jing renale.

Dopo la nascita, poiché il Jing congenito riceve l’incessante apporto ricostituente del Jing acquisito, il Jing­Qi dei Reni aumenta progressivamente e si manifesta nell‘età infantile con la dentizione ed altri fenomeni fisiologici.

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In seguito al progressivo incremento, il Jing dei Reni arriva ad un certo livello di maturazione e promuove la formazione di un ulteriore fattore che stimola lo sviluppo delle ghiandole sessuali, chiamato nei classici “tian gui” (rugiada celeste): nell’uomo comincia la produzione di spermatozoi, nella donna l’ovulazione e il ciclo mestruale.

Quando le ghiandole sessuali giungono a piena maturità l’organismo è pronto per la riproduzione e si entra nell’età della giovinezza.

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In seguito, il Jing dei Reni dalla maturità passa ad una progressiva diminuzione. Anche la formazione dell’ormone “tian gui” segue questo processo di progressiva riduzione, fino all’esaurimento. La capacità riproduttiva si indebolisce fino a scomparire, l’organismo dalla maturità entra nell’età della vecchiaia.

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“(…) Nelle bambine all’età di sette anni, l’energia dei Reni si manifesta; capelli e denti hanno il loro pieno sviluppo. All’età di 14 anni (due volte sette), esse raggiungono la pubertà, le ovaie incominciano a funzionare, compaiono i mestrui e la fanciulla è fertile. In questo momento l’energia di Ren Mai [Meridiano straordinario Vaso Concezione che collega tutti i Meridiani Yin. Governa il sistema riproduttivo femminile ndr] circola con abbondanza e Chong Mai [Meridiano straordinario che costituisce un serbatoio energetico per tutti i Meridiani Yin e Yang ndr] è prospero. All’età di 21 anni (tre volte sette) l’energia dei Reni è pienamente funzionante, spuntano i denti del giudizio. All’età di 28 anni (quattro volte sette), le ossa e i muscoli divengono forti e il corpo è più robusto. All’età di 35 anni (cinque volte sette), l’energia degli organi della digestione incomincia a indebolirsi. Sul viso iniziano a comparire le rughe e i capelli a indebolirsi. All’età di 42 anni (sei volte sette), l’energia dei sei Meridiani yang diminuisce nella parte superiore del corpo, i viso tende ad asciugarsi e i capelli ad ingrigire. All’età di 49 anni (sette volte sette), l’energia dei Meridiani curiosi Ren mai e Chong mai è indebolita, gli ormoni genitali esausti e la donna diviene sterile (…)”

L’individuazione del collegamento tra il Jing renale e i processi di crescita, maturazione e invecchiamento dell’organismo è di grande valore in Medicina Cinese nella diagnosi, nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi della crescita, della sfera sessuale e dell’invecchiamento.

Il Jing dei Reni è, in sostanza, la base delle attività vitali dell’organismo e possiede una funzione di estrema importanza per lo svolgimento dei processi fisiologici sotto ogni punto di vista.

Lo stato del Jing determina lo stato dei Reni.

Se il Jing è fiorente e abbondante, i Reni sono forti e si avrà vitalità, potenza e fertilità.

Se il Jing è debole, i Reni sono deboli e si avrà debolezza sessuale, mancanza di vitalità e infertilità.

La qualità e la quantità del Jing, se da un lato dipende dall’eredità familiare, dall’altro dipende dalle nostre scelte quotidiane.

La medicina cinese offre diverse metodiche per salvaguardarlo, come l‘alimentazione, la pratica del Qi gong e l’adozione di uno stie di vita regolare e poco dispendioso.

Proteggere e rafforzare il nostro Jing significa non solo vivere più a lungo, ma anche e soprattutto vivere una vita “di qualità“, il più a lungo lontani dalle malattie degenerative che inevitabilmente affliggono la popolazione anziana.

 

Autore: Laura Vanni – operatrice tuina, medicina cinese

 

Per approfondire i principi di base della medicina cinese vedi la pubblicazione dell’autrice Laura Vanni:
Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”, 2018

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