La Panacea per definizione: il Panax Ginseng rén shēn 人参

Il ginseng è considerato una “panacea per tutti i mali”… ma quali sono davvero le sue proprietà secondo la medicina cinese?

In Medicina Tradizionale Cinese il Panax Ginseng rén shēn 人参 (“pianta dell’essere umano”) fa parte della categoria di fitoterapici che hanno l’azione di tonificare, i “tonici”.

La sua natura termica è calda e tiepida, il suo sapore dolce e leggermente amaro. E’ “non tossico”, il che significa che di norma può essere utilizzato senza particolari pericoli (vedremo dopo).

inforza in modo particolarmente efficace l’energia originaria, la yuanqi, produce i liquidi del corpo, calma la mente-cuore (lo shen).

Si dirige al Polmone e alla Milza, secondariamente al Cuore.

Il ginseng tratta le sindromi da Deficit:

  • Deficit di yuanqi: respiro superficiale, sudorazione profusa, arti freddi, polso sottile e debole;
  • Deficit del Polmone: dispnea, sudorazione;
  • Deficit della Milza: inappetenza, diarrea cronica di feci poco formate, sonnolenza, prolassi;
  • Deficit dei liquidi e dello yin: dopo malattie febbrili che hanno prosciugato i liquidi;
  • Shen disturbato: calma la mente nutrendo lo shen e armonizzando hun e po.

Ginseng: come usarlo e quando non usarlo

La migliore preparazione è il decotto della radice, da 1 a 10 gr per dose.

Il ginseng selvatico è di gran lunga il migliore come qualità ed efficacia, soprattutto quello della provincia di Jilin. La sua radice dovrebbe appartenere a una pianta di almeno 6-7 anni, il che ne giustifica il costo elevato, insieme alla sua difficoltà di coltivazione.

E’ controindicato in caso di Deficit di yin con liberazione di yang di Fegato, di accumulazione di calore e umidità, di calore nel sangue, nell’ipertensione arteriosa.

ATTENZIONE: Non assumere insieme al caffè!

 

Nell’antica Cina si pensava che al momento della morte del capofamiglia la discendenza dovesse passare al primogenito che, quindi, doveva essere presente al momento del trapasso del padre. Siccoma a volte capitava che il primogenito non fosse presente perché lavorava in luoghi lontani dalla casa paterna, la famiglia del moribondo era disposta a spendere tutto quello che possedeva per comprare una quantità sufficiente di ginseng tale che potesse, tonificando yuanqi, mantenere il capofamiglia in vita fino all’arrivo del primogenito.

Vito Marino
medico agopuntore, esperto in farmacologia cinese

 

Ultima revisione: 10/12/2018

 

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