Strumenti e metodi per l’operatore: la “Scheda valutazione energetica”

Una delle prime cose che ho fatto quando ho iniziato a lavorare come operatore tuina è stata quella di predisporre una sorta di “scheda” da utilizzare durante i trattamenti.

Una scheda riservata ad ogni ricevente da utilizzare fin dal primo colloquio per registrare i dati e le valutazioni più importanti.

Ho chiamato questa scheda “Scheda valutazione energetica” perché di fatto questa scheda serve per registrare informazioni rilevate ai fini della valutazione energetica.

Se non sai cosa sia la valutazione energetica ti consiglio di leggere l’articolo “La valutazione energetica in medicina cinese” prima di continuare a leggere.

scheda valutazione energetica

La Scheda

Potremmo pensare che la “Scheda valutazione energetica” sia uno strumento tutto sommato inutile, perché “tanto ci ricordiamo tutto dei nostri riceventi” e che “l’importante è capire la situazione, parlando a lungo con il ricevente”.

Di fatto, però, la realtà è che nel tempo la nostra memoria può vacillare e alcuni aspetti decisivi possono sfuggire.

In più, scrivere ci aiuta anche a ragionare e ad individuare aspetti più sottili, confrontando magari dati (manifestazioni oggettive e soggettive, caratteristiche dei polsi, della lingua etc) sul breve, medio e lungo periodo.

Senza un “registro” delle attività e del lavoro che facciamo con la persona, è inoltre difficile, se non a volte impossibile, comprendere il suo percorso e i suoi cambiamenti nel tempo.

Poter sempre verificare il tipo di trattamento fatto sulla persona ci consente, inoltre, di valutare più facilmente il nostro lavoro modificandolo in modo coerente alle condizioni e alla risposta del soggetto in termini energetici.

Ma vediamo più nel dettaglio perché è importante che l’operatore abbia una “Scheda valutazione energetica” per accompagnare il suo lavoro.

Perché una “scheda valutazione energetica”

Il mio trascorso di ricercatore e metodologo avrà indubbiamente avuto un ruolo decisivo. Sta di fatto che non ho mai avuto dubbi o esitazioni sull’utilità di questa scheda nel mio lavoro.

La “Scheda valutazione energetica” è, a mio parere, uno strumento prezioso, un valido alleato per diversi motivi:

  • è prima di tutto una scheda pensata per registrare le informazioni anagrafiche e di contatto di ogni ricevente
  • è una check list da poter utilizzare al bisogno, durante il colloquio
  • è uno strumento per registrare le informazioni “tecniche” relative al ricevente (valutazione energetica iniziale e valutazione condotta prima di ogni trattamento),
  • è un punto di riferimento per tener traccia del lavoro svolto di volta in volta (Meridiani trattati, agopunti prescelti, tecniche di stimolazione…), nonché appuntare eventuali note (sensazioni, reazioni al trattamento…)

Attraverso l’osservazione, l’anamnesi ed altri metodi – tra cui l’analisi dei polsi e della lingua – l’operatore rileva, durante il colloquio con il ricevente, una grandissima quantità di informazioni.

scheda di valutazione

Queste informazioni sono importantissime sia interpretate singolarmente che nella loro interrelazione e consentono di definire in modo sempre più accurato il quadro energetico del soggetto.

In più, alcune di queste informazioni saranno inevitabilmente considerate come veri e propri “indicatori” che nel tempo potranno aiutare l’operatore a cogliere cambiamenti ed evoluzioni all’interno del quadro che sta trattando ma anche – sempre importante – all’interno del più ampio scenario dell’”unità-Uomo”.

scheda valutazione energetica

La “Scheda valutazione energetica”. Note di metodo

La Scheda che allego in fondo a questo articolo è quella che utilizzo ancora abitualmente nel mio lavoro.

scheda valutazione energetica

La considero un utile promemoria che può riassumere, in una sola pagina, molte informazioni per ogni ricevente, da quelle anagrafiche e di contatto a quelle più “sensibili” e personali.

In più, allegati a questa scheda, in un’unica cartellina, conservo:

  • uno o più schede per registrare il lavoro fatto ogni volta (agopunti, Meridiani, tecniche…) e le successive variazioni e valutazioni nel tempo (indicando ovviamente sempre la data)
  • la liberatoria per il trattamento dei dati personali firmato dal ricevente

Questa scheda non deve rappresentare un rigido copione, né tantomeno un questionario a cui sottoporre il ricevente.

Il colloquio è bene che sia svolto sempre con naturalezza senza avere il riferimento continuo alla scheda.

Si potranno prendere appunti (anche sul retro della scheda stessa) da riportare poi in forma più ordinata negli appositi spazi in un secondo momento.

 

La “Scheda valutazione energetica” nel tempo

La Scheda valutazione energetica offre grandi vantaggi non solo durante i cicli di trattamento (verifica di settimana in settimana degli eventuali cambiamenti registrati dal ricevente) ma anche nel lungo periodo.

Avviene spesso, almeno nella mia esperienza, che un ricevente torni periodicamente per sottoporsi a cicli di trattamento tuina per riequilibrio generale, oppure per provare a risolvere piccoli fastidi che via via si presentano.

Poter avere una sua scheda personale mi consente di ricostruire la sua storia in ogni momento, i sintomi lamentati nel tempo, il lavoro fatto insieme e l’esito.

scheda di valutazione energetica

Nella scheda ho anche l’abitudine di appuntare, a margine, non solo tutto quello che è chiaramente pertinente ai fini della valutazione energetica, ma anche notizie apparentemente non importanti a tal fine, con riferimento alla vita della persona che ho di fronte.

L’idea da cui parto è che se il soggetto, durante il colloquio, sente l’esigenza di raccontarmi un episodio o un evento è perché lo ritiene importante e questo può avere un ruolo nella definizione del soggetto “nel qui e ora”.  Un ruolo che spesso in quel momento non mi è possibile individuare, ma che in un futuro potrebbe essere significativo.

Autore: Laura Vanni, operatrice tuina

scheda valutazione energetica

 

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