La valutazione energetica in medicina cinese

In medicina cinese sentiamo spesso parlare di “valutazione energetica”. Si dice che la valutazione energetica è una pratica indispensabile per comprendere lo squilibrio energetico alla base di un disturbo o di una “malattia”.

E’ una pratica indispensabile, in quanto consente di impostare in modo coerente ed efficace il relativo trattamento finalizzato al riequilibrio, qualunque sia la tecnica che si decide di utilizzare (agopuntura, tuina, dietetica cinese, fitoterapia, qi gong).

Ma cosa si intende con il termine “valutazione energetica” e in cosa consiste esattamente questa pratica?

Cosa si intende per valutazione energetica

Con valutazione energetica intendiamo un processo estremamente articolato nel corso del quale il medico-operatore di medicina cinese raccoglie una serie di informazioni.

Queste informazioni hanno l’obiettivo di aiutare il medico-operatore ad inquadrare correttamente la condizione del ricevente all’interno della logica energetica cinese in base a precise regole e parametri (otto regole, sindromi d’organo, sei livelli energetici o altri metodi di volta in volta utili per l’identificazione delle sindromi).

Nell’ambito della valutazione energetica, il medico-operatore di medicina cinese procede con metodo alla valutazione di alcuni parametri ben precisi.

 

Osservazione, auscultazione, palpazione

L’osservazione è un aspetto molto importante della valutazione energetica ed è probabilmente anche il primo ad essere preso in considerazione.

valutazione energetica

A partire dal momento in cui la persona entra nella stanza del medico-operatore di medicina cinese sono posti ad osservazione una serie di elementi che possono fornire, in un modo o nell’altro, indizi sui suoi tratti costituzionali o sulla sua condizione energetica in quel momento.

Il modo in cui una persona si muove (o sta ferma), parla (tono della voce, ritmo…), la postura mentre sta seduto, il colorito, le caratteristiche dello sguardo… tutto viene osservato e preso in considerazione.

Solo per fare alcuni esempi:

  • la presenza di movimenti rapidi e a scatti possono indicare un eccesso energetico (sindromi Yang da Calore)
  • la mancanza di movimento, movimenti lenti, atonia possono indicare sindromi sia da Eccesso (Eccesso Yin) che da Deficit (Deficit Yang)
  • la presenza di tremori o spasmi involontari indicano generalmente la presenza di Vento interno di Fegato
  • capelli opachi, molto sottili, prematuramente grigi, sfibrati possono indicare una difficoltà a livello dell’energia del Rene o del Fegato (la condizione dei capelli segnala le condizioni del Sangue di Fegato e/o del Jing dei Reni)
  • un incarnato eccessivamente pallido può segnalare un Deficit di Sangue o di Yang, uno tendente al rosso può segnalare Calore da Eccesso (tutto il viso) o da Deficit (solo gli zigomi), nero-grigiastro indica Freddo interno o malattia dei Reni e così via
  • le labbra rosse e secche indicano Calore (le labbra riflettono lo stato della Milza)
  • le gengive gonfie e dolenti segnalano Calore (le gengive sono sotto il controllo dello stomaco)

Tutti questi (e altri ancora) sono aspetti da prendere eventualmente in considerazione direttamente con l’osservazione o da indagare con il colloquio se si ritiene necessario (vedi oltre),  valutando poi il tutto nell’ambito di un quadro più ampio di informazioni.

Inoltre, durante l’osservazione (e anche durante il colloquio) si potrà prendere nota della presenza eventuale di suoni (rantolii, sibili, sospiri…) e odori (odori particolari o particolarmente intensi che possono segnalare la presenza di Calore o altri squilibri energetici importanti).

La palpazione dei Meridiani e di alcune aree energetiche (per esempio l’addome) può far parte della fase di osservazione.

valutazione energetica

E’ importante sapere che il nostro corpo porta traccia di eventuali disarmonie interne, soprattutto quando queste persistono da anni. Questo avviene anche con sintomi molto evidenti, che sono sotto gli occhi di tutti, non solo di operatori qualificati. Per esempio:

  • cosce molto grandi e sproporzionate rispetto al resto del corpo possono indicare un deficit di Milza
  • un corpo sottile ed emaciato può indicare un deficit di Sangue e di Yin
  • un corpo in sovrappeso, soprattutto se con muscolatura atonica, può segnalare un deficit dello Yang di Milza con tendenza ad accumulare Umidità

Inoltre, manifestazioni osservabili lungo il percorso dei Meridiani possono essere indizi da aggiungere al quadro generale.

Può trattarsi di arrossamenti, venule, eruzioni cutanee ma anche di sensazioni di caldo/freddo.

Tutte queste manifestazioni sono ulteriori indizi da raccogliere per costruire un quadro di coerenza che si completerà poi con le altre informazioni (colloquio e l’analisi di polsi e lingua).

 

Colloquio

Il colloquio generalmente verte sul problema per il quale la persona si rivolge al medico-operatore di medicina cinese. Sia che si tratti di un problema di insonnia, di dolore alla schiena o ansia, la persona riferirà i suoi sintomi e racconterà la “storia” del suo disturbo.

Successivamente, l’abilità del medico-operatore di medicina cinese sarà quella di inserire questi disturbi in un contesto più ampio.

Il suo compito non è quello di “curare la malattia” lamentata dalla persona ma inquadrare la malattia in uno scenario energetico ben più ampio, riconoscere il tipo di squilibrio alla “radice” del sintomo lamentato e poter, infine, intervenire con le tecniche di competenza che si riterranno più opportune (agopuntura, massaggio tuina, fitoterapia, alimentazione energetica, qi gong).

Oltre alle informazioni relative al problema particolare, il medico-operatore cercherà di conoscere molti altri aspetti relativi alla storia della persona.

Indagherà su eventuali altri sintomi non connessi direttamente a quello lamentato, sulle modalità di miglioramento-peggioramento dei disturbi… Raccoglierà informazioni su vari aspetti come, per esempio, la qualità del sonno, lo stato dell’appetito, le caratteristiche del flusso mestruale se donna e altro ancora, scelto di volta in volta anche in base alla situazione.

Indagherà sullo stile di vita della persona e sul livello di energia percepito.

Cercherà, infine, di cogliere elementi per comprendere le sue sensazioni e le sue emozioni nella quotidianità. Per quanto difficile, cercherà di cogliere – con discrezione e delicatezza – eventuali emozioni persistenti e limitanti (per esempio paura, preoccupazione eccessiva, rabbia trattenuta…).

Osservazione della lingua

L’osservazione della lingua riveste grande importanza nella valutazione energetica cinese.

L’osservazione della lingua è molto affidabile dal punto di vista delle manifestazioni per quanto l’interpretazione corretta non sempre è semplicissima e necessita di un lungo periodo di esercizio.

L’esame della lingua si divide in due parti principali:

  • osservazione del corpo della lingua
  • osservazione della patina della lingua

valutazione energetica

Ho già parlato diverse volte di questo momento costitutivo della valutazione energetica in diversi articoli:

Ho affrontato  questo tema articoli anche sul mio blog. Ti consiglio quindi di leggere anche:

Palpazione dei polsi

Quello della palpazione dei polsi è un argomento molto complesso la cui comprensione effettiva richiede molto tempo ed esperienza.

Dall’esame dei polsi è possibile ottenere preziose notizie circa lo stato degli Organi interni, lo stato del Qi e del Sangue.

Il limite di questo tipo di esame è nel fatto che si tratta di una valutazione soggettiva rispetto ad altri elementi di valutazione utilizzabili (segni obiettivi come il colorito o anche la patina della lingua).

Il polso può, inoltre, essere soggetto a influenze esterne e temporanee che ne rendono difficile la lettura. E’ un dato dinamico, relativo ad un organismo in continuo divenire.

Sono necessari molti anni di pratica per rendere sensibili le dita del medico-operatore a riconoscere i diversi (e numerosi) tipi di polso.

La sua palpazione in associazione all’esame della lingua e agli altri sistemi di valutazione, fornisce indicazioni preziose.

La zona dove si effettua la palpazione del polso è la doccia radiale. Questa zona si suddivide in tre parti:

  • Cun (pollice): prossimale alla piega del polso
  • Guan (barriera): mediale al processo stiloideo del radio
  • Chi (piede) la più distale rispetto alla piega del polso

In corrispondenza di ognuna di queste zone è possibile per il medico-operatore di medicina cinese percepire l’energia degli Organi interni (uno per ogni posizione)

Sul polso di sinistra sarà possibile percepire l’energia del Cuore, del Fegato e del Rene Yin; sul polso di destra l’energia del Polmone, della Milza e del Rene Yang.

In ciascuna posizione si cercherà di percepire la profondità (superficiale, intermedio, profondo) ed altri parametri come la frequenza, il ritmo, la lunghezza, l’ampiezza, la forza, la tensione, le caratteristiche del flusso sanguigno nell’arteria radiale e la sua interazione con la parete arteriosa (“forma” del polso).

 

La “scheda personale”. Uno strumento di lavoro indispensabile

Tutte le informazioni raccolte durante la valutazione energetica è bene siano registrate su una sorta di “scheda personale”. In questo modo sarà possibile avere nel tempo un riferimento circa i cambiamenti su uno o più aspetti. Sulla stessa scheda si prenderà nota, ovviamente, anche del lavoro che si farà di volta in volta a livello di agopuntura o tuina (principio di trattamento, tecniche, scelta di meridiani o agopunti…).

La stessa valutazione energetica sarà ripetuta, anche se in forma meno approfondita, prima di ogni trattamento. Questo consentirà di lavorare ogni volta in modo specifico, in base alle reali esigenze energetiche della persona in quel momento.

 

Autore: Laura Vanni, operatrice Tuina

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