Influenza gastro-intestinale: quadri e trattamento in medicina cinese

Quest’anno l’ influenza ci ha colpiti in due forme diverse: influenza “classica” (se non l’hai ancora fatto, puoi leggere il mio articolo Influenza: quali sono i principali quadri secondo la medicina cinese?) e influenza gastro-intestinale. Oggi vediamo come inquadrare e trattare la seconda in medicina cinese.
Se sei interessato/a a capire come regolare l’alimentazione in base ai diversi quadri, per sostenere il lavoro sui punti spiegato qui di seguito, ti consiglio di leggere l’articolo Alimentazione e forme influenzali in medicina cinese.

Attenzione: per tutti i tipi di patologia è necessario rivolgersi innanzi tutto a un medico, utilizzando poi la medicina cinese come supporto al zhengqi dell’organismo nella sua lotta contro i fattori patogeni.

 

Influenza gastro-intestinale: umidità-calore in stomaco e intestino crasso

La classica influenza gastro-intestinale ha fra i suoi sintomi più tipici vomito forte e ripetuto, diarrea con feci molto odorose, accompagnata da sensazione di urgenza, febbre alta, a volte mal di testa frontale. Dopo vomito e diarrea la sensazione generale di malessere migliora. Tutte queste manifestazioni sono accomunate dal calore (febbre alta, feci molto odorose) e dalla pienezza (sensazione di urgenza, miglioramento dopo lo “svuotamento”): si tratta infatti di una sindrome da calore-umidità in stomaco e intestino crasso, che fanno parte del livello Yangming. Come spiegato nell’articolo precedente, lo Yangming è un livello energetico molto reattivo: come dicono i Classici, è ricco sia di qi che di sangue e quindi è spesso legato alla presenza di manifestazioni di calore – fortunatamente (e non per caso!) i meridiani che lo compongono sono ricchi di punti che servono proprio a eliminare il calore. Per gestire l’umidità, ci viene in aiuto la milza, l’organo zang a cui è accoppiato il viscere fu stomaco.
Come fronteggiare questa sindrome con la medicina cinese? Trattandosi di una situazione ricca di “urgenze”, non suggerirò un vero e proprio trattamento Tuina da effettuare durante il decorso dell’ influenza gastro-intestinale (sarebbe impossibile avere il tempo di effettuarlo), ma indicherò i punti da trattare in dispersione (fra un attacco e l’altro) e i principi generali da seguire:

  • scopo del trattamento: aiutare il corpo ad espellere il patogeno; eliminare il calore-umidità da stomaco e intestino crasso
  • punti suggeriti: LI11, LI4, ST44 (per il calore), ST25 (punto mu di intestino crasso), SP9 (per l’umidità)
  • direzione del trattamento: dal centro verso la periferia
  • tecniche complementari: gua sha su zona dorsale centrale (stomaco) e bassa (intestino crasso). Non consiglio l’uso della coppettazione fissa sui punti shu del dorso di stomaco e intestino crasso per via della probabile necessità di andare al bagno durante il trattamento

influenza gastro-intestinale

Influenza gastro-intestinale: ristagno di freddo-umidità in stomaco e intestino crasso

In alcuni casi, le caratteristiche dell’ influenza gastro-intestinale possono essere diverse: la febbre è più bassa, il vomito e le feci sono chiari e liquidi, inodori, a volte con residui di cibo indigerito, è presente una sensazione di freddolosità e dal gradimento dell’applicazione di calore; vomito e diarrea migliorano i sintomi. La sindrome, in questo caso, è freddo-umidità in stomaco e intestino crasso.

  • scopo del trattamento: aiutare il corpo ad espellere il patogeno; eliminare il freddo-umidità da stomaco e intestino crasso
  • punti suggeriti: CV12 (punto mu di stomaco), CV8, CV6 (punti di Renmai ad azione sulla zona), ST25 (punto mu di intestino crasso), ST37 (punto he inferiore di intestino crasso), SP9 (per l’umidità)
  • direzione del trattamento: dal centro verso la periferia
  • tecniche complementari: moxa in dispersione su CV8 (moxa con sale), CV12, CV6, ST25

 

Controllare la nausea

Durante le fasi meno acute dell’ influenza gastro-intestinale, il problema spesso è la nausea, che non permette di alimentarsi, di bere e anche di riposare. Per fortuna, il meridiano ci offre una grande risorsa: il punto PC6, che è efficace sul qini (qi controcorrente) dello stomaco e, quindi, su tutti i tipi di nausea quando questo disturbo è presente.

Il punto può essere stimolato in vari modi: con anfa o anroufa utilizzando la punta del pollice, con i braccialettini antinausea (reperibili in farmacia, prodotti da varie aziende e con un costo attorno ai 10 euro: si tratta di un bracciale largo in elastico, con una mezza sfera in plastica per applicare automaticamente pressione su PC6), o addirittura con “strumenti alternativi” come il cappuccio stondato di un pennarello, se la stimolazione va applicata a lungo e non si possiedono i braccialettini di cui sopra.

Il punto deve chiaramente essere trattato in dispersione, per almeno 2-3 minuti; l’effetto è maggiore se si fa precedere il trattamento del punto da quello in dispersione del canale di pericardio sull’avambraccio. Se si utilizzano i braccialettini, il lavoro sul meridiano può essere contemporaneo alla stimolazione del punto.

influenza gastro-intestinale

E se la diarrea non si ferma?

A volte, l’ influenza gastro-intestinale colpisce in modo particolarmente violento l’intestino, con una diarrea che non accenna a diminuire con il passare del tempo. In questo caso, la tecnica migliore e più rapida è l’utilizzo della moxa con il sale su CV8, l’ombelico. Questo tipo di trattamento va bene per qualunque tipo di diarrea, sia da calore che da freddo, dal momento che il punto shenque armonizza gli intestini.

La tecnica è di semplice applicazione: si stende uno strato di sale grosso sull’ombelico (più semplice da eliminare a trattamento finito del sale fino!) e si posa al di sopra un grosso cono di moxa. Per esperienza personale, se non si ha a disposizione in quel momento la lana di moxa, è possibile utilizzare anche il sigaro di moxa, tenuto in posizione fissa perpendicolarmente all’ombelico.

 

Influenza gastro-intestinale: cosa fare dopo?

Come insegna la medicina cinese, il trattamento di una disarmonia non si limita alla fase acuta, ma assume una grande importanza anche nella fase successiva. Anche in caso di disequilibri da pieno (come i due presentati sopra), sostenere il qi corretto (zhengqi) dell’organismo contribuisce in maniera significativa sia al recupero delle forze che alla prevenzione del ripresentarsi della stessa sindrome, ad esempio dell’ influenza gastro-intestinale. Soprattutto in casi in cui c’è stata una grande perdita di liquidi (e quindi anche di qi) unita a un’impossibilità ad alimentarsi normalmente (e quindi a produrre normalmente qi e sangue), è fondamentale garantire un pieno recupero delle funzioni di milza e stomaco e della regolare produzione delle sostanze preziose: non occuparsi di questo aspetto potrebbe portare a un deficit di qi generale o degli zangfu colpiti e, quindi, spianare la strada all’instaurarsi di nuove disarmonie.

Una volta spariti i sintomi dell’ influenza gastro-intestinale, quindi, è sempre consigliabile valutare bene l’equilibrio generale della persona e dedicarsi a tonificare il qi di milza e stomaco, ecco cosa si può fare dal punto di vista dei trattamenti:

  • Tuina: se la muscolatura è contratta (come spesso accade dopo una malattia), si inizia trattando i meridiani tendino-muscolari colpiti (solitamente GB, BL, SI a causa della postura assunta a letto) in dispersione, utilizzando manovre adatte alla muscolatura come tuifa, gunfa, bofa, roufa, anroufa, fentuifa, nafa, anroufa…, trattando i punti ashi (dolenti) e procedendo dal centro verso la periferia. Il resto del tempo sarà dedicato alla tonificazione: il trattamento procederà dalla periferia verso il centro (per stimolare produzione e tesaurizzazione delle sostanze preziose), terminando sulle zone collegate a stomaco e milza. Le manovre, con carattere delicato, potranno includere tuifa, anfa, anroufa, hetuifa, mofa e zhenfa.
  • Punti: ashi in dispersione per l’eventuale muscolatura contratta; ST37 (per intestino crasso), BL20, SP3 (per sostenere milza), ST36, CV12 (per sostenere stomaco), CV6 (per sostenere il qi), tutti in tonificazione.
  • Tecniche complementari: moxa in tonificazione, ad esempio su BL20, ST36, CV6

 

Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di Tuina

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