Come affrontare un lutto secondo la medicina cinese

Il lutto è una delle esperienze più dolorose che e difficili che un uomo possa fare durante la propria vita.

La perdita di una persona cara rappresenta un evento di fronte al quale siamo sempre impotenti e mai veramente pronti, anche nel caso in cui la perdita arrivi dopo una lunga malattia.

Il dolore che ne scaturisce è viscerale e spesso rivoluziona la nostra vita per un periodo più o meno lungo a seconda dei tempi di elaborazione della persona.

Gli psicologi parlano, in questa situazione, di “depressione reattiva” (o psicogena), ovvero generata da un evento specifico o a seguito di una forte tensione psichica accumulata.

Questa forma di depressione ci blocca in una situazione in cui non riusciamo quasi a reagire, ancora incapaci di dare un senso ed un significato all’evento che ci ha procurato il grande dolore.

A queste sensazioni si associa un senso di fragilità, di timore per ogni cosa e disperazione.

Per quanto queste fasi possano apparire come insopportabili e fonte di sofferenza inimmaginabile, la cosa importante di cui tener sempre conto è che si tratta di vere e proprie “fasi di elaborazione”. E’ una specie di digestione dell’evento al fine di un superamento del dolore stesso.

Il dolore del tutto, in sostanza, è superabile tanto più velocemente quanto più il lutto viene elaborato attraverso una tristezza consapevole e vissuta.

Di fronte a tanto dolore, non abbiamo bisogno di “essere forti” (come spesso ci viene detto con fini consolatori) ma abbiamo bisogno di tirare fuori le nostre emozioni di sofferenza, vulnerabilità e fragilità.

Nel lutto, abbiamo bisogno di accettare questa nostra sofferenza e di avere vicino qualcuno che la accetti insieme a noi, senza giudizi ma con empatia.

Questo concetto è valido in medicina occidentale quanto in medicina cinese.

 

Il lutto in medicina cinese

Nel caso della medicina cinese, il lutto si associa all’emozione della tristezza. Come tutte le emozioni, anche la tristezza rappresenta un “movimento del Qi” in grado di creare squilibri anche importanti.

Tristezza, angoscia e disperazione sono associate al Polmone, è pertanto questo l’organo che soffrirà di più in caso di lutto oltre che, di rimando, il suo viscere associato grosso intestino.

Questa emozione danneggia l’energia del Polmone e degli apparati connessi a questo organo. Si possono manifestare, pertanto:

  • disturbi respiratori (dispnea, asma, affanno, bronchiti…)
  • disturbi a livello della pelle (associata al Polmone)
  • irregolarità intestinali (stipsi, diarrea…)

Anche la postura piò risentirne. La persona tenderà ad avere un atteggiamento ripiegato in avanti, il capo tenderà ad essere inclinato verso il basso, le spalle tenderanno a chiudersi. Tutto questo, indirettamente, limiterà ancora di più le capacità funzionali del Polmone.

 

Come superare il lutto secondo la medicina cinese

Secondo la medicina cinese, modo migliore per elaborare le emozioni è sempre esprimerle e non comprimerle per nessun motivo. Questo vale per la tristezza e la disperazione ma anche per la rabbia, la paura, la preoccupazione e persino per la gioia.

Quindi, una piccola ma importante regola è questa: la consapevolezza della propria tristezza, del proprio lutto è un’emozione che deve essere vissuta, non nascosta a se stessi.

Il flusso armonico delle emozioni si basa su una buona circolazione del Qi e del Sangue nell’organismo. In caso di depressione e tristezza il Qi è stagnante. L’obiettivo, quindi, deve essere quello di muovere la nostra energia, nutrirla e rinnovarla.

Nel breve termine può essere utile intraprendere la pratica del Qi gong, all’interno della quale dedicare spazio anche ad un lavoro sul respiro.

Possono essere utili lunghe passeggiate in ambienti naturali. Il contatto con l’ambiente è vitalizzante, fornisce uno stimolo di riequilibrio molto importante ed aiuta a lavorare su consapevolezza e presenza.

Infine, un ultimo consiglio.

Se da soli non riusciamo ad elaborare questo enorme dolore, sarà bene rivolgerci ad uno psicoterapeuta che possa accompagnarci in modo competente nella rielaborazione.  In tal modo raggiungeremo un punto in cui riusciremo a lasciar andare il dolore e potremo riprendere di nuovo tra le nostre mani la Vita.

 

Autore: Laura Vanni