Cos’è il Qi gong e a cosa serve?

qi gong
Qi gong e ginnastiche mediche cinesi

Il Qi gong appartiene alla medicina cinese così come l’agopuntura, il tuina, la fitoterapia e la dietetica. E’ una disciplina molto antica ed ha l’obiettivo di rafforzare la nostra energia vitale, chiamata dai cinesi “Qi”.

 

Cosa significa Qi gong?

Come al solito la traduzione dai termini cinesi non è mai semplice data la complessità e la ricchezza di questa lingua.

Volendo tradurre il termine Qi gong, possiamo farlo parlando di lavoro sul Qi, o anche abilità acquisita mediante l’impegno e la dedizione nella gestione del Qi.

Lo studio e la pratica del Qi gong nei secoli ha interessato diversi ambiti, a seconda che l’obiettivo fosse preservare la salute, recuperarla quando la malattia è già manifesta, mantenere l’equilibrio psicofisico o rafforzare il corpo anche ai fini marziali.

In ogni caso, qualunque sia l’ambito di applicazione e l’intenzione della sua pratica, il Qi gong rappresenta sempre e comunque una pratica psico-corporea finalizzata a favorire l’equilibrio energetico, promuovendo un vissuto consapevole della propria energia.

In pratica in cosa consiste il Qi gong?

Dal punto di vista pratico, il Qi gong consiste in una serie di esercizi statici e dinamici, respirazione consapevole, automassaggio e molto altro a seconda delle scuole e degli obiettivi della pratica. Il tutto al fine di rendere contemporaneamente il corpo più forte e la mente più stabile e concentrata, favorendo nel tempo un equilibrio fisico ed emozionale sempre migliore.

Lo studio e la pratica di questa antica arte si basa tradizionalmente sulla diffusione orale e sulla trasmissione famigliare o da maestro ad allievo.

In Cina ha grandissima diffusione come pratica quotidiana e ancora oggi, soprattutto al mattino, nelle piazze cinesi centinaia di migliaia di persone praticano esercizi che, seppure con piccole differenze di esecuzione, sono comuni e fanno parte di un patrimonio collettivo tramandato per favorire benessere e longevità.

Nella pratica il Qi gong si serve di modalità diverse di pratica che possono essere di staticità e quiete ma anche di movimento lento e controllato, anche in associazione alla fonazione (suoni) e sempre con attenzione alla respirazione e alla percezione di sé.

Al di là delle differenze di stili e scuole, possiamo senza dubbio dire che in ogni caso la pratica del Qi gong prevede l’armonizzazione del corpo, del respiro e della mente.

 

Armonizzare il corpo (Tiao Shen).

L’armonizzazione del corpo è una fase prioritaria del lavoro con il Qi gong e consiste in primo luogo nel favorire una condizione di rilassamento in modo da sentire il proprio corpo centrato e bilanciato.

Nella concezione cinese non esiste una separazione tra corpo e mente. Quella di cui parliamo, pertanto, è una condizione fisica e posturale che però ha profonda relazione con la mente. Il rilassamento del corpo infatti inizia necessariamente dall’intenzione (Yi), dal rilassamento mentale e dalla consapevolezza di sé. In altri termini, l’armonizzazione del corpo in tal senso è connessa all’armonizzazione della mente.

Quando il corpo è rilassato, il Qi può fluire con naturalezza, armonia e forza. Quando invece il corpo non riesce a rilassarsi, nel tempo il Qi inevitabilmente diventa disordinato e questo può indurre al manifestarsi di una malattia.

Il rilassamento del corpo può essere raggiunto a vari livelli, a seconda anche dell’avanzamento del proprio livello di pratica. A livello fisico e posturale, a livello dei muscoli e dei tendini e poi sempre più in profondità, arrivando al rilassamento di ogni singola parte del nostro organismo (pori della pelle, capelli…) e delle parti più interne (organi e visceri).

Quando otteniamo il rilassamento del corpo siamo in una condizione ideale per favorire il nostro “radicamento” e la nostra “centratura”. Da un lato, quindi, ci rilassiamo e ci rendiamo consapevoli del nostro corpo, dall’altro cerchiamo le nostre “radici”, il centro del nostro equilibrio fisico ma anche mentale.

 

Armonizzare il respiro (Tiao Xi)

La respirazione è una funzione naturale ed automatica dell’organismo e come altre funzioni “automatiche” (battito cardiaco, peristalsi…) può subire alterazione da diversi fattori endogeni, primo tra tutti quelli inerenti la sfera psichica ed emotiva.

Mentre alla nascita ognuno di noi respira profondamente, con l’addome, man mano che si invecchia (ma già a partire dai trent’anni) il respiro si fa più superficiale fino a limitarsi, nel tempo, all’area toracica. Ciò, secondo l’approccio cinese, limita le capacità energetiche, favorisce la stasi del Qi ed accelera il processo di invecchiamento.

Per generare e mantenere alta la nostra energia vitale, infatti, il respiro deve poter trasportare energia in ogni parte del corpo e consentire, nel contempo, in modo efficace l’eliminazione delle sostanze di scarto (inclusi i potenziali patogeni).

In termini pratici, nella pratica del Qi gong si porta innanzitutto l’attenzione sulla consapevolezza del proprio respiro (come sto respirando? Quale effetto ha questo mio respiro sul mio organismo?) e si lavora affinché l’atto polmonare della respirazione riesca a coinvolgere l’intero organismo. Anche se nel Qi gong esistono numerosi metodi di respirazione, l’obiettivo pressoché comune è rendere il respiro omogeneo e regolare, stabile e profondo.

Per armonizzare il respiro è indispensabile disciplinare la mente. Una mente agitata influisce sul respiro e anche sulla circolazione del Qi. Allo stesso tempo, pervenire ad una respirazione calma e profonda aiuta la mente a restare calma e rilassata.

 

Armonizzare la mente (Tiao Xin)

Per mente qui intendiamo la mente emotiva, la mente-cuore intesa non solo come processo intellettivo razionale, ma anche come attività psico-emozionale e spirituale.

Nella pratica del Qi gong la mente emotiva e i tanti pensieri che ne derivano disturbano e distolgono l’attenzione. Atteggiamenti mentali o emozioni particolarmente intense disturbano i movimenti del Qi e possono nel tempo indurre malattia.

L’armonizzazione della mente consente di far entrare la mente nella condizione giusta per favorire movimenti del Qi armonici e coerenti. Consente di pervenire ad una condizione in cui la mente è calma e stabile, allontanare i pensieri che disturbano e distolgono dal momento presente, arrestare la produzione del pensiero per concentrarsi sul qui e ora.

 

Laura Vanni

 

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