Le vaccinazioni secondo la medicina cinese

l primo resoconto di una vaccinazione nella storia della medicina viene proprio dalla Cina dell’XI secolo, quando un medico vaccinò il figlio di un statista cinese contro il vaiolo. In quel periodo il metodo di vaccinazione consisteva nel soffiare scaglie di pustole seccate all’interno del naso o nello strofinarle su una piccola ferita. Da questo punto di vista non si può certo dire che la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) sia aprioristicamente contraria alle vaccinazioni. 

Un punto fermo di consenso tra molti dei suoi praticanti è che oggi un ruolo importante che potrebbe essere ricoperto dalla MTC è quello legato alla sua capacità di aiutare il corpo ad affrontare le vaccinazioni e le reazioni che possono produrre, allo stesso modo con cui è grado di aiutare l’organismo a far fronte alle xieqi, le “cause esterne” di malattia. E, in prima istanza, stiamo parlando delle reazioni più comuni e moderate come eruzioni cutanee, mal di testa, febbre, astenia, gonfiore e dolore nella sede della eventuale iniezione.

La MTC segue gli stessi principi per le reazioni di vaccinazione come per qualsiasi altra malattia, e il trattamento si effettua in base alla valutazione energetica delle condizioni del soggetto prima della vaccinazione, o di quelle legate alle eventuali reazioni.

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