Rinite allergica: rimedi dalla medicina cinese

riniteLa rinite allergica in Italia colpisce circa 12 milioni di persone (dato del 2015): si tratta di un problema molto diffuso, che può essere anche invalidante a seconda della gravità dei suoi sintomi durante la fase acuta. Il momento peggiore si ha normalmente fra la primavera e l’estate per chi è allergico a pollini e piante. Chi invece è allergico agli acari della polvere o al pelo di animali purtroppo può essere colpito da un attacco in qualsiasi momento dell’anno, a seconda dell’ambiente in cui si trova.

Le misure per la gestione della rinite allergica secondo la nostra medicina occidentale comprendono:

– misure di controllo ambientale per evitare l’esposizione agli allergeni
– prescrizione di farmaci antistaminici, decongestionanti o entrambi, a volte accompagnati dall’uso di spray a base di corticosteroidi;
– nei casi gravi e/o con scarsa risposta alle altre terapie, immunoterapia spesso combinata con la terapia a base di farmaci.

L’approccio della medicina cinese alla rinite allergica

La medicina cinese parte da un punto di vista completamente diverso: invece di concentrarsi sul problema generico (la rinite allergica) ne analizza le caratteristiche individuali per capire quale sia la causa o disequilibrio interno (la “radice”), che è il motivo per cui sono presenti certi sintomi (“manifestazioni”). Secondo la medicina cinese, infatti, esistono almeno due tipologie di rinite allergica:

– rinite con starnuti, scolo nasale liquido / acquoso e trasparente, occhi lacrimanti e con eventuale prurito, ma non rossi, eventuale mal di testa, possibile sensazione di brividi o di infreddolimento
– rinite con muco giallo e denso, occhi rossi con prurito e lacrimazione, eventuale mal di testa

La prima tipologia è caratterizzata da segni che per la medicina cinese sono indice di penetrazione di vento e freddo (scolo nasale liquido, starnuti, occhi lacrimanti, brividi o infreddolimento…), mentre la seconda di vento e calore (muco giallo e denso, occhi rossi…): ne consegue che i due casi, nel momento in cui sono presenti questi sintomi, non potranno essere trattati nella stessa identica maniera, perché se situazioni sono a due poli opposti dello spettro (freddo-yin e calore-yang).

Cosa fare in acuto?

Nel caso di sintomi da vento-freddo (primo caso), un ottimo rimedio per la rinite allergica è preparare tisane a base di zenzero fresco: per la medicina cinese, infatti, questa spezia quando è utilizzata fresca ha la proprietà di scacciare il freddo dal polmone, le cui funzioni sono colpite durante gli attacchi di rinite. Per preparare la tisana, tagliare 4-5 fettine di zenzero fresco sbucciato, portare a ebollizione 1 tazza di acqua e unire lo zenzero, lasciando bollire per 2-3 minuti e poi in infusione per altri 5 minuti. Scolare per eliminare le fette di zenzero e dolcificare eventualmente con poco miele. La tisana può essere bevuta al bisogno.
Oltre a questo, durante la fase acuta bisognerà evitare o diminuire tutti gli alimenti che la medicina cinese considera freddi: non solo quindi cibi e bevande con temperatura bassa, ma anche cibi come lattuga, cetriolo, alghe, arance, latte di soia e derivati, carne di cavallo. Un altro aiuto fondamentale arriva dall’eliminazione dei cibi energeticamente umidi, che provocano un’eccessiva produzione di muco (latte e latticini, zucchero e dolci, farine bianche e loro derivati).

Nel caso di sintomi da vento-calore (secondo caso) bisogna invece rinfrescare: le tisane più consigliate sono a base di crisantemo cinese, per la quale è sufficiente far infondere per 5 minuti 4-5 fiori in una tazza di acqua bollente, o di menta e origano (far infondere a piacere qualche foglia di menta e un piccolo rametto di origano per 2-3 minuti in una tazza di acqua bollente). ATTENZIONE: i crisantemi europei sono velenosi! I fiori di crisantemo cinese vanno acquistati in erboristeria, in negozi specializzati in tè o in alimentari cinesi.
Durante la fase acuta della rinite allergica vanno invece evitati o ridotti i cibi considerati energeticamente umidi (vedi sopra) e riscaldanti: spezie (soprattutto pepe, peperoncino, zenzero secco e cannella), alcolici, caffè, insaccati e salumi, carni rosse, formaggi stagionati, cioccolato, cibi fritti o cotti sulla brace/griglia.

Perché si soffre di rinite allergica?

Cosa dice la medicina cinese del motivo per cui alcune persone ne soffrono? La radice del problema sta in una disarmonia del polmone, la cui energia (qi) non è sufficiente per proteggerci dagli attacchi dei fattori esterni. Quando il polmone è debole, non solo siamo più facilmente colpiti dall’attacco delle combinazioni di vento-freddo e/o vento-calore, ma, una volta esauritisi i sintomi di questo attacco, questi fattori non vengono eliminati completamente dal nostro organismo, ma restano “nascosti” all’interno, per emergere in presenza di fattori scatenanti (quelli che in medicina occidentale sono definiti allergeni).

Se nella fase acuta, quindi, è importante agire sul quadro suggerito dalle menifestazioni (vento-freddo o vento-calore), quando la rinite non è presente è di importanza fondamentale sostenere e aumentare l’energia del polmone (“tonificare il qi del polmone”). Questo si può fare in vari modi:
– mangiando cibi che aumentano il qi del polmone: prima di tutto, i cereali in chicco, sperimentando anche un alimento poco conosciuto come l’amaranto, che in questo caso è molto utile
– facendo la giusta attività fisica: l’energia del polmone è sostenuta dal movimento, a patto che sia moderato. Un grande aiuto può venire dal qigong, una delle tecniche tradizionali della medicina cinese, che abbina respirazione, movimento e visualizzazioni per agire sull’equilibrio interno (con riflessi sia fisici che mentali)
– respirando bene: una respirazione corretta aiuta il qi del polmone. Sono quindi di aiuto discipline come il qigong e lo yoga.

 

Tuina e agopuntura, alleati nella prevenzione della rinite allergica

Oltre a questi consigli, che possiamo seguire tutto l’anno, durante l’estate (stagione in cui lo yang è al massimo e favorisce la produzione di qi da parte dell’organismo) e l’autunno (la stagione legata al polmone) possiamo rivolgerci a un operatore/un’operatrice di medicina cinese preparato/a per un ciclo di trattamenti tuina o di sedute di agopuntura.

Per sostenere e aumentare il qi (energia) del polmone, la cui debolezza è alla radice della predisposizione alle riniti allergiche, l’agopuntura e il tuina sono alleati ideali: tramite l’utilizzo di punti e meridiani, infatti, è possibile sostenere l’energia difensiva (weiqi) dell’organismo, aiutando il polmone a difenderci dagli attacchi esterni. In questo modo, sarà possibile arrivare a primavera più resistenti alle sollecitazioni delle sostanze a cui si è allergici, qualunque sia la loro origine: questo significa una diminuzione dei fastidi legati all’esposizione ai pollini, al pelo degli animali o agli acari della polvere.
Durante i trattamenti non potrà mancare la moxibustione, una tecnica che consiste nello scaldare specifici agopunti per agire sul qi (energia) degli organi e dei visceri, sostenendone e migliorandone l’attività.

Articolo di Francesca Cassini
Operatrice e insegnante di Tuina

 

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