Bambini. Fasi di crescita dell’energia vitale

Il bambino nelle sue prime fasi di vita ha caratteristiche energetiche molto diverse rispetto all’adulto. In primo luogo non sono ancora formati i Meridiani energetici ma sono presenti aree energetiche e linee oltre ad alcuni punti. Tra i punti, alcuni sono coincidenti con quelli dell’età matura (Punti Shu del dorso e Punti Mu, alcuni punti di Zu Yang Ming, alcuni punti extra meridiano…), altri sono attivi esclusivamente in questa fase della vita e perderanno di energia con la crescita.

Vediamo di seguito quali sono, secondo la medicina cinese, le caratteristiche energetiche generali del bambino fino a due anni e poi da due a sei anni.

Il bambino fino a due anni

Fino all’età di due anni, la fisiologia del bambino è ancora indefinita e immatura. L’energia dei bambini è estremamente “Yang” (puro Yang) e questo si riflette sui percorsi energetici, i quali si distribuiscono soprattutto nelle aree “periferiche” del corpo (Yang),  a livello degli arti, soprattutto sulla mano.

In questa fase il rapporto con la mamma è fondamentale per trarre energia nutritiva (latte) e vitale (Qi). Si tratta di un vero e proprio legame in simbiosi e questo è tanto più evidente quando il bambino si ammala e “assorbe” l’energia (Qi) della mamma come “cura”.

Mamma e bambino, in questa fase,  rappresentano un unico sistema, un unico organismo.

Ciò va considerato nelle due direzioni:

  1. le malattie o debolezze del bambino possono derivare da problemi analoghi della mamma
  2. le malattie o debolezze della mamma possono trasferirsi a vari livelli sul bambino.

Il bambino dai due ai sei anni

Dai due ai sei anni il bambino inizia a maturare energeticamente ma le differenze con l’adulto sono ancora evidenti.  Un aspetto di differenza è che i bambini di questa età non “trattengono” emozioni, non le reprimono ed hanno un’energia forte e dinamica che aiuta a “muovere”, evitando ristagni. Le malattie del bambino in questa fascia d’età hanno difficilmente  rapporto emozioni represse, per quanto l’ambiente familiare e sociale abbiano  un ruolo determinante.

Un aspetto di fragilità per i bambini di questa età riguarda, invece, i processi di digestione e assimilazione  dei nutrimenti.

Il sistema energetico del bambino in questi anni è molto impegnato nella “costruzione della struttura”, ovvero nella crescita fisica e nel costante lavoro di estrazione di energia per il sostenimento del Cielo Posteriore. Dai due ai sei anni questo lavoro di costruzione si fa molto importante ed assorbe molta energia al bambino, impegnando al massimo l’Elemento Terra (stomaco-Milza) il quale a volte si trova in difficoltà rispetto ai suoi compiti di generazione-sostegno dell’Elemento figlio: il Metallo (Polmone-intestino crasso). Questo genera piuttosto spesso nei bambini di questa età disagi anche ricorrenti come accumuli di catarro, difficoltà digestive o intestinali, intolleranze alimentari e così via.

(di Laura Vanni)